Contratto a tempo indeterminato
Crea il tuo contratto di assunzione a tempo indeterminato conforme al Codice del Lavoro e ai CCNL di settore. Modello redatto da professionisti, Word e PDF.
Gestire un'impresa in Italia significa muoversi tra contratti, personale, clienti e fornitori senza lasciare buchi di carta. Il problema non è la burocrazia in sé. Il problema è quando un accordo resta "a voce" e poi, al primo intoppo, diventa una discussione su chi ricordava cosa. Qui trovi modelli pensati per la gestione quotidiana, con un occhio pratico e l'altro sulle regole che contano davvero.
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Crea il contratto di apprendistato professionalizzante con PFI, tutor aziendale e clausole CCNL già impostate. Redatto da professionisti, scaricabile in Word e PDF.
Modello professionale di lettera di dimissioni volontarie con preavviso conforme al CCNL. Compilalo in 5 minuti, scarica subito in Word e PDF.
Lettera di contestazione disciplinare al dipendente, redatta secondo lo Statuto dei Lavoratori e i principali CCNL. Modello professionale in Word e PDF, pronto all'uso.
Crea il contratto a tempo determinato in pochi minuti. Causali post Decreto Lavoro, fino a 24 mesi e 4 proroghe. Scarica in Word e PDF, pronto da firmare.
Contratto di prestazione professionale redatto da consulenti legali italiani. Clausole su oggetto, compenso, durata e tutela anti-riqualificazione.
NDA redatto sul Codice civile e sul Codice della proprietà industriale. Tutela segreti commerciali, know-how e dati riservati con clausola penale.
CGV redatte sul Codice civile e sul Codice del consumo, con doppia sottoscrizione delle clausole vessatorie ex art. 1341 c.c. Compila in pochi minuti, Word e PDF.
Genera la tua lettera di licenziamento per giusta causa in 5 minuti: contestazione degli addebiti, procedura ex art. 7 SL, formato Word e PDF.
Modello di patto di non concorrenza per dipendenti e dirigenti, conforme alla giurisprudenza della Cassazione. Clausole, durata e corrispettivo congruo.
Se stai assumendo, anche solo per un picco di lavoro, i modelli ti servono subito. Un contratto a tempo determinato scritto bene non è un vezzo: è la differenza tra un termine valido e un rapporto che rischia di essere letto come stabile, con conseguenze economiche e organizzative che arrivano quando meno te lo aspetti. E no, non basta "mettere una data".
Quando devi chiudere un rapporto di lavoro, la forma pesa. Dimissioni, risoluzioni consensuali, contestazioni disciplinari, licenziamenti: ogni passaggio ha tempi, contenuti e canali che non perdonano. Una lettera scritta male non è solo brutta, è un assist per un'impugnazione entro 60 giorni (art. 6, L. 604/1966), con il rischio di finire in causa o in conciliazione con margini ridotti.
I modelli sono utili anche fuori dal perimetro HR. Se vendi servizi o prodotti, le condizioni generali e le clausole su pagamenti, ritardi, recesso e limitazioni di responsabilità ti evitano discussioni infinite. Di solito la prima contestazione nasce da una fattura non pagata e da una frase ambigua su "tempi di consegna indicativi". Succede spesso.
Infine, se lavori con collaboratori, consulenti o fornitori, un incarico scritto e una gestione ordinata di riservatezza e dati personali ti aiutano a tenere in mano il rapporto. Non per sfiducia. Per memoria.
Sul lavoro, il riferimento pratico è il D.Lgs. 81/2015 (contratti, mansioni, disciplina del termine), affiancato dallo Statuto dei lavoratori (L. 300/1970) e, per la parte sanzionatoria e di tutela, dal D.Lgs. 23/2015 per i rapporti a tutele crescenti. Poi c'è il livello che molti sottovalutano: il CCNL applicato. Inquadramento, periodo di prova, preavviso, trattamenti economici minimi. Se sbagli CCNL o livello, non è un dettaglio contabile, è un contenzioso annunciato.
Il tempo determinato merita attenzione doppia. Durata, proroghe, rinnovi, causali quando richieste, stop&go quando applicabile: qui le regole cambiano nel tempo e vanno lette insieme alle norme più recenti e alla prassi. Un errore tipico? Scrivere un termine "comodo" e poi usare proroghe a catena senza una logica documentata. Un altro: dimenticare che il patto di prova deve essere specifico (mansioni e contenuto), altrimenti rischia di essere contestato.
Sulle cessazioni, la forma è sostanza. La contestazione disciplinare deve essere tempestiva e dettagliata; il licenziamento va motivato e coerente con quanto contestato. E ricorda un punto che molti scoprono tardi: l'impugnazione del licenziamento ha termini stretti, e una lettera vaga ti mette subito in difesa. Sul fronte commerciale, invece, il Codice civile (artt. 1321 ss., 1453 ss., 1490 ss.) e il D.Lgs. 206/2005 (se vendi a consumatori) impongono trasparenza su prezzi, garanzie, recesso e informazioni precontrattuali. Condizioni generali copiate da internet, oltre a essere spesso incoerenti, possono contenere clausole inefficaci o addirittura vessatorie non approvate correttamente (artt. 1341-1342 c.c.).