I patti parasociali sono accordi conclusi tra alcuni o tutti i soci di una società di capitali per disciplinare aspetti che lo statuto non copre, o che le parti preferiscono regolare in un documento separato e riservato. Trovano impiego nell'ingresso di un investitore, nei passaggi generazionali, nelle joint venture, negli accordi di sindacato di voto e nella protezione del socio di minoranza. A differenza dello statuto, vincolano soltanto i firmatari (efficacia obbligatoria) e non la società in quanto tale. Il modello scaricabile da Captain.Legal copre le clausole essenziali (lock-up, drag along, tag along, diritto di prelazione, governance) e si adatta alla forma sociale prescelta, dalla SRL alla SpA non quotata, comprese le startup innovative.
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Modello patti parasociali SRL e SpA: lock-up, drag e tag along
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Quadro normativo
Per le società per azioni non quotate la disciplina di riferimento sono gli articoli 2341-bis e 2341-ter del Codice Civile, introdotti dalla riforma del diritto societario del 2003 (D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6). L'art. 2341-bis individua tre categorie di patti rilevanti: quelli aventi per oggetto l'esercizio del diritto di voto, quelli che pongono limiti al trasferimento delle azioni (o delle partecipazioni in società controllanti) e quelli che hanno come scopo o effetto l'esercizio anche congiunto di un'influenza dominante sulla società. Per questi accordi la legge fissa una durata massima di cinque anni, riducibile per pattuizione ma non prorogabile di diritto. Se concluso a tempo indeterminato, il patto è valido, ma ciascun aderente può recedere con un preavviso di centottanta giorni.
Per le società quotate il riferimento si sposta sugli articoli 122 e 123 del TUF (D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58), che impongono obblighi di disclosure stringenti: comunicazione alla Consob entro cinque giorni, pubblicazione sulla stampa quotidiana, deposito presso il Registro delle Imprese e durata massima di tre anni. La consultazione delle linee guida ufficiali della Consob sulla disciplina dei patti parasociali nel Testo Unico della Finanza è il punto di partenza per chiunque rediga un patto in una società quotata o in fase di IPO.
Per le SRL il codice non prevede una disciplina specifica. L'autonomia contrattuale è qui particolarmente ampia e i limiti restano quelli generali dell'art. 1322 c.c. (meritevolezza dell'interesse) e dell'ordine pubblico societario. Non si applica il limite quinquennale dell'art. 2341-bis, salvo che le parti non lo riproducano volontariamente nel testo del patto. La giurisprudenza maggioritaria ammette che i patti tra quotisti di SRL possano avere durata indeterminata, con facoltà di recesso ad nutum dietro preavviso ragionevole.
Clausole chiave incluse nel nostro modello
Il modello copre l'ossatura minima di un patto parasociale di livello professionale, con la possibilità di attivare o disattivare le singole clausole in funzione della fattispecie. Per chi desidera consultare anche gli atti complementari, l'intero catalogo dei documenti legali pronti all'uso raccoglie i template integrativi più richiesti.
- Il lock-up vincola uno o più soci a non trasferire le proprie partecipazioni per un periodo determinato, tipicamente 24-48 mesi per i fondatori dopo un round di investimento. La clausola distingue tra trasferimenti vietati e trasferimenti consentiti verso permitted transferees (controllate, familiari di primo grado, trust di famiglia) e prevede penali liquidate in caso di violazione.
- Il diritto di prelazione impone a chi intende cedere a un terzo di offrire prima la partecipazione agli altri soci alle stesse condizioni. Il modello include la procedura di notifica, il termine di esercizio (30-45 giorni) e la disciplina del prezzo in caso di corrispettivo non monetario, con ricorso a un terzo arbitratore ex art. 1349 c.c.
- Il tag along protegge il socio di minoranza: se il socio di maggioranza vende a un terzo, la minoranza può imporre l'acquisto pro quota delle proprie partecipazioni alle medesime condizioni economiche. È clausola irrinunciabile negli accordi di investimento con fondi di minoranza.
- Il drag along è speculare e tutela la maggioranza: davanti a un'offerta sul 100% del capitale, la maggioranza può obbligare la minoranza a vendere alle stesse condizioni. Va calibrato con soglie minime di prezzo e con un fair value floor, altrimenti rischia di essere dichiarato vessatorio in giudizio.
- La governance definisce composizione del CdA, materie riservate all'assemblea con quorum rafforzati (operazioni straordinarie, indebitamento oltre soglia, modifiche al business plan) e meccanismi di sblocco dello stallo decisionale, tipicamente russian roulette, texas shoot-out o opzioni put-call a valore di perizia.
Errori comuni da evitare
L'errore più frequente è confondere la portata obbligatoria del patto con quella reale dello statuto. Un patto che vieti il trasferimento delle azioni non rende inopponibile alla società la cessione comunque effettuata: il terzo acquirente diventa socio a tutti gli effetti, e il socio inadempiente resta esposto soltanto all'azione risarcitoria. Per ottenere un effetto di blocco reale serve introdurre la stessa clausola anche nello statuto, accettando il diverso regime di pubblicità. Il secondo errore tipico è la durata fuori limite: clausole di lock-up decennali in SpA non quotata, valide carta alla mano ma destinate a cadere al quinto anno per effetto dell'art. 2341-bis. La rinegoziazione va calendarizzata a scadenza.
Terzo errore, il drag along senza fair price: clausole di trascinamento che permettono al socio di maggioranza di vendere a qualunque prezzo obbligando la minoranza a seguire. La giurisprudenza più recente le considera vessatorie e dunque inopponibili. Quarto, l'assenza di meccanismi di deadlock in società 50/50, che condanna l'impresa alla paralisi al primo disaccordo strutturale. Quinto, la mancata previsione di un foro competente o di una clausola arbitrale: i contenziosi parasociali sono lenti se affidati al tribunale ordinario, e una clausola arbitrale ben scritta riduce i tempi a meno di un anno. Chi cerca atti integrativi trova in procure, deleghe e documenti amministrativi quotidiani i modelli operativi più utili.
Domande frequenti
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