Crea il mio documento
Accedi

Scegli il paese

FranceBelgiqueEspañaUnited StatesUnited KingdomالمغربDeutschlandItalia
Creazione impresa

Modello patti parasociali SRL e SpA: lock-up, drag e tag along

Patti parasociali professionali per SRL, SpA non quotate e startup innovative. Clausole di governance, prelazione e exit redatte secondo la prassi dei cabinet legali.
4.7/519 recensioni25 000+ downloadDownload immediato
Condividi

I patti parasociali sono accordi conclusi tra alcuni o tutti i soci di una società di capitali per disciplinare aspetti che lo statuto non copre, o che le parti preferiscono regolare in un documento separato e riservato. Trovano impiego nell'ingresso di un investitore, nei passaggi generazionali, nelle joint venture, negli accordi di sindacato di voto e nella protezione del socio di minoranza. A differenza dello statuto, vincolano soltanto i firmatari (efficacia obbligatoria) e non la società in quanto tale. Il modello scaricabile da Captain.Legal copre le clausole essenziali (lock-up, drag along, tag along, diritto di prelazione, governance) e si adatta alla forma sociale prescelta, dalla SRL alla SpA non quotata, comprese le startup innovative.

Conforme

Legge 2026

25 000+ clienti

si fidano di noi

Conveniente

Da 4,90 € / documento

Pagamento sicuro

Download immediato

Modello patti parasociali SRL e SpA: lock-up, drag e tag along

Pagamento sicuro · Senza abbonamento

Compila il modello

Cosa sono i patti parasociali

Un patto parasociale è un contratto a latere dello statuto con cui i soci, o una parte di essi, disciplinano i rapporti reciproci, l'esercizio del diritto di voto, la circolazione delle partecipazioni, la composizione degli organi sociali e la gestione di eventi futuri come exit, deadlock o ingresso di terzi. Non modifica lo statuto e non è opponibile a chi non l'ha sottoscritto. Produce effetti unicamente tra le parti firmatarie, con la conseguenza che la violazione apre soltanto a un rimedio risarcitorio, non all'invalidazione dell'atto compiuto in spregio al patto.

La distinzione con lo statuto sociale va tenuta presente fin dalla redazione. Lo statuto ha efficacia reale verso tutti i soci presenti e futuri, è iscritto al Registro delle Imprese e produce effetti erga omnes. Il patto parasociale ha invece efficacia obbligatoria: vale tra chi lo firma, è di norma riservato e non viene depositato (salvo le società quotate, soggette agli obblighi di pubblicità del TUF). Questa differenza spiega perché alcune clausole nascano sempre come parasociali: le pattuizioni sul voto, gli accordi di lock-up tra fondatori e i sindacati di blocco sono difficilmente compatibili con la pubblicità statutaria. Chi consulta i modelli per la costituzione d'impresa in Italia trova il patto come complemento naturale dello statuto, non come suo sostituto.

1

Quadro normativo

Per le società per azioni non quotate la disciplina di riferimento sono gli articoli 2341-bis e 2341-ter del Codice Civile, introdotti dalla riforma del diritto societario del 2003 (D.Lgs. 17 gennaio 2003, n. 6). L'art. 2341-bis individua tre categorie di patti rilevanti: quelli aventi per oggetto l'esercizio del diritto di voto, quelli che pongono limiti al trasferimento delle azioni (o delle partecipazioni in società controllanti) e quelli che hanno come scopo o effetto l'esercizio anche congiunto di un'influenza dominante sulla società. Per questi accordi la legge fissa una durata massima di cinque anni, riducibile per pattuizione ma non prorogabile di diritto. Se concluso a tempo indeterminato, il patto è valido, ma ciascun aderente può recedere con un preavviso di centottanta giorni.

Per le società quotate il riferimento si sposta sugli articoli 122 e 123 del TUF (D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58), che impongono obblighi di disclosure stringenti: comunicazione alla Consob entro cinque giorni, pubblicazione sulla stampa quotidiana, deposito presso il Registro delle Imprese e durata massima di tre anni. La consultazione delle linee guida ufficiali della Consob sulla disciplina dei patti parasociali nel Testo Unico della Finanza è il punto di partenza per chiunque rediga un patto in una società quotata o in fase di IPO.

Per le SRL il codice non prevede una disciplina specifica. L'autonomia contrattuale è qui particolarmente ampia e i limiti restano quelli generali dell'art. 1322 c.c. (meritevolezza dell'interesse) e dell'ordine pubblico societario. Non si applica il limite quinquennale dell'art. 2341-bis, salvo che le parti non lo riproducano volontariamente nel testo del patto. La giurisprudenza maggioritaria ammette che i patti tra quotisti di SRL possano avere durata indeterminata, con facoltà di recesso ad nutum dietro preavviso ragionevole.

2

Quando servono i patti parasociali

Il caso più frequente è l'ingresso di un investitore in una società già operativa: il nuovo socio entra con una quota di minoranza ma pretende garanzie su governance, exit ed eventuali futuri aumenti di capitale che lo statuto da solo non può offrire senza sacrificare la flessibilità verso terzi. Il patto è il veicolo elettivo per recepire clausole di tag along, drag along, anti-dilution, liquidation preference e governance di minoranza qualificata, tipiche del mondo del venture capital e del private equity. Per chi gestisce una società già costituita e vuole capire dove inserire questi accordi nel ciclo di vita aziendale, le risorse sulla gestione dell'impresa e degli organi sociali offrono il contesto operativo.

Il secondo scenario classico è il passaggio generazionale o la riorganizzazione familiare. Gli eredi che ricevono partecipazioni in società di famiglia spesso firmano un patto di sindacato per votare in modo unitario in assemblea, evitando spaccature che paralizzerebbero la società. Nelle joint venture tra due gruppi industriali il patto disciplina le materie riservate, i quorum rafforzati e i meccanismi di sblocco delle situazioni di stallo. La mancanza di un meccanismo di deadlock in una società 50/50 è la causa più ricorrente di morte societaria nei tribunali italiani.

Restano gli edge case meno noti ma frequenti nella pratica professionale: i patti tra fondatori di startup innovative prima del primo round (lock-up reciproco per evitare la fuga di un co-founder dopo sei mesi di attività) e gli accordi di voto tra azionisti di società in concordato preventivo, dove il patto serve a coordinare il consenso al piano di ristrutturazione.

3

Clausole chiave incluse nel nostro modello

Il modello copre l'ossatura minima di un patto parasociale di livello professionale, con la possibilità di attivare o disattivare le singole clausole in funzione della fattispecie. Per chi desidera consultare anche gli atti complementari, l'intero catalogo dei documenti legali pronti all'uso raccoglie i template integrativi più richiesti.

  • Il lock-up vincola uno o più soci a non trasferire le proprie partecipazioni per un periodo determinato, tipicamente 24-48 mesi per i fondatori dopo un round di investimento. La clausola distingue tra trasferimenti vietati e trasferimenti consentiti verso permitted transferees (controllate, familiari di primo grado, trust di famiglia) e prevede penali liquidate in caso di violazione.
  • Il diritto di prelazione impone a chi intende cedere a un terzo di offrire prima la partecipazione agli altri soci alle stesse condizioni. Il modello include la procedura di notifica, il termine di esercizio (30-45 giorni) e la disciplina del prezzo in caso di corrispettivo non monetario, con ricorso a un terzo arbitratore ex art. 1349 c.c.
  • Il tag along protegge il socio di minoranza: se il socio di maggioranza vende a un terzo, la minoranza può imporre l'acquisto pro quota delle proprie partecipazioni alle medesime condizioni economiche. È clausola irrinunciabile negli accordi di investimento con fondi di minoranza.
  • Il drag along è speculare e tutela la maggioranza: davanti a un'offerta sul 100% del capitale, la maggioranza può obbligare la minoranza a vendere alle stesse condizioni. Va calibrato con soglie minime di prezzo e con un fair value floor, altrimenti rischia di essere dichiarato vessatorio in giudizio.
  • La governance definisce composizione del CdA, materie riservate all'assemblea con quorum rafforzati (operazioni straordinarie, indebitamento oltre soglia, modifiche al business plan) e meccanismi di sblocco dello stallo decisionale, tipicamente russian roulette, texas shoot-out o opzioni put-call a valore di perizia.
4

Considerazioni per forma sociale

I patti parasociali si declinano in modo profondamente diverso a seconda della forma sociale, e ignorare queste differenze è la causa più frequente di clausole nulle o inefficaci.

SpA non quotata. La fattispecie è governata dagli artt. 2341-bis e 2341-ter c.c. Il limite quinquennale è imperativo per i patti che incidono sul voto, sul trasferimento delle azioni o sul controllo congiunto. Una clausola di lock-up decennale in una SpA non quotata è valida solo per i primi cinque anni e dovrà essere rinnovata espressamente alla scadenza. La rinegoziazione non è automatica e una clausola di rinnovo tacito non sana il vizio. La trasparenza interna è ulteriore presidio: l'art. 2341-ter impone la dichiarazione del patto in apertura di ogni assemblea ordinaria, pena l'impugnabilità delle delibere assunte con il voto determinante dei sindacati occulti.

SRL. L'autonomia contrattuale è massima e la disciplina speciale del codice non si applica. Si può quindi prevedere una durata indeterminata, lock-up più lunghi di cinque anni, clausole di voto particolarmente articolate. Il limite resta la meritevolezza ex art. 1322 c.c. e le norme inderogabili sulla nullità delle pattuizioni leonine (art. 2265 c.c.) che vietano di escludere uno o più soci da ogni partecipazione agli utili o alle perdite. La SRL è la forma elettiva per gli accordi di startup, anche grazie alle deroghe della Legge 221/2012 sulle startup innovative.

Startup innovative. Beneficiano di deroghe importanti: possibilità di emettere quote di categorie diverse con diritti differenziati, work-for-equity, stock option fiscalmente agevolate. I patti tipici recepiscono vesting dei fondatori (lineare su 36-48 mesi, cliff a 12 mesi) e reverse vesting in caso di uscita anticipata. Per le startup costituite come SRL la sezione speciale del Registro impone la pubblicità di alcuni elementi degli accordi tra soci, e chi avvia un'iniziativa imprenditoriale può consultare i modelli statutari per associazioni ed enti del terzo settore per confrontare i regimi.

Joint venture 50/50. Caso a sé. Il patto deve necessariamente contenere un meccanismo di sblocco dello stallo decisionale, sotto pena di paralisi. Le clausole di buy-sell (texas shoot-out o russian roulette) sono la prassi e funzionano se le parti hanno capacità finanziaria simmetrica, altrimenti diventano un'arma di un solo socio.

5

Come compilare i patti parasociali

Sulla piattaforma il percorso inizia con la scelta della forma sociale di riferimento: SRL, SpA non quotata, startup innovativa o società in joint venture. La selezione orienta automaticamente la durata massima delle clausole, i rinvii agli articoli del codice civile o del TUF e la disponibilità di alcune opzioni avanzate. Si passa poi all'identificazione dei sottoscrittori e alla descrizione esatta delle partecipazioni vincolate al patto, con indicazione del numero di azioni o della percentuale di capitale sociale.

La sezione governance chiede di indicare quanti membri del CdA spettano a ciascun socio (o blocco di soci), quali materie sono riservate al voto rafforzato e con quale soglia. Le clausole di circolazione (lock-up, prelazione, tag along, drag along) si attivano una per una con i parametri specifici: durata del lock-up, soglia di attivazione del drag, prezzo minimo del trascinamento. Per ogni soglia in valore, il sistema propone una formulazione con riferimento al fair market value certificato da perizia, evitando importi nominali destinati a invecchiare.

Il modello finale si scarica in formato Word e PDF, pronto per la firma autenticata davanti al notaio o per la scrittura privata tra le parti. Per chi ha bisogno di documenti complementari su rapporti immobiliari della società o asset locati, la sezione dei contratti immobiliari e di locazione commerciale raccoglie i modelli più richiesti.

6

Errori comuni da evitare

L'errore più frequente è confondere la portata obbligatoria del patto con quella reale dello statuto. Un patto che vieti il trasferimento delle azioni non rende inopponibile alla società la cessione comunque effettuata: il terzo acquirente diventa socio a tutti gli effetti, e il socio inadempiente resta esposto soltanto all'azione risarcitoria. Per ottenere un effetto di blocco reale serve introdurre la stessa clausola anche nello statuto, accettando il diverso regime di pubblicità. Il secondo errore tipico è la durata fuori limite: clausole di lock-up decennali in SpA non quotata, valide carta alla mano ma destinate a cadere al quinto anno per effetto dell'art. 2341-bis. La rinegoziazione va calendarizzata a scadenza.

Terzo errore, il drag along senza fair price: clausole di trascinamento che permettono al socio di maggioranza di vendere a qualunque prezzo obbligando la minoranza a seguire. La giurisprudenza più recente le considera vessatorie e dunque inopponibili. Quarto, l'assenza di meccanismi di deadlock in società 50/50, che condanna l'impresa alla paralisi al primo disaccordo strutturale. Quinto, la mancata previsione di un foro competente o di una clausola arbitrale: i contenziosi parasociali sono lenti se affidati al tribunale ordinario, e una clausola arbitrale ben scritta riduce i tempi a meno di un anno. Chi cerca atti integrativi trova in procure, deleghe e documenti amministrativi quotidiani i modelli operativi più utili.

Domande frequenti

Sì, con piena efficacia vincolante tra le parti che li sottoscrivono. Il fondamento è l'art. 1372 c.c.: il contratto ha forza di legge tra i contraenti. La violazione di un patto non comporta però l'invalidità dell'atto compiuto in spregio (per esempio, una vendita di azioni in violazione di una clausola di prelazione resta valida verso il terzo acquirente), ma fa sorgere un'obbligazione di risarcimento del danno in capo al socio inadempiente. Per le SpA non quotate la violazione dichiarata in assemblea consente l'impugnazione delle delibere assunte con il voto determinante del patto occulto, ai sensi dell'art. 2341-ter c.c.

Il documento è disponibile in due formati: Word (.docx) modificabile per integrazioni e personalizzazioni successive, e PDF già impaginato e pronto per la firma. Il file Word resta sempre nel tuo spazio personale ed è la versione consigliata se prevedi negoziazioni con altri soci o con il loro avvocato, perché ogni modifica concordata può essere recepita direttamente nel testo prima della firma. Il PDF è la versione consigliata per l'archiviazione finale e per il deposito presso il notaio in caso di sottoscrizione autenticata.

Per le SpA non quotate la durata massima è di cinque anni ex art. 2341-bis c.c., applicabile ai patti che hanno per oggetto il voto, i limiti al trasferimento delle azioni o l'esercizio di influenza dominante. Alla scadenza il patto può essere espressamente rinnovato, ma il rinnovo richiede un nuovo accordo scritto: non è automatico. Per le società quotate il limite scende a tre anni ai sensi dell'art. 123 TUF. Per le SRL non c'è limite legale: l'autonomia delle parti può fissare la durata che preferisce, anche indeterminata, con facoltà di recesso ad nutum dietro preavviso ragionevole.

Per le SRL e per le SpA non quotate che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, no: il patto è un accordo riservato tra le parti e non va depositato al Registro delle Imprese. L'art. 2341-ter c.c. impone però, per le SpA non quotate che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, che il patto sia dichiarato all'apertura di ogni assemblea ordinaria con annotazione a verbale. Per le società quotate la disciplina è molto più stringente: comunicazione alla Consob entro cinque giorni, pubblicazione per estratto sulla stampa quotidiana e deposito al Registro delle Imprese.

La violazione genera un obbligo risarcitorio in capo al socio inadempiente, ma non determina l'invalidità dell'atto contrario al patto. Se la clausola violata era un divieto di vendita, la cessione resta efficace verso la società e verso il terzo: il rimedio è il risarcimento del danno e, se prevista, la penale liquidata. Per attenuare questo limite, gli accordi più sofisticati prevedono clausole penali significative calibrate sul valore della partecipazione, opzioni put forzate a prezzo simbolico in caso di breach e ricorso a un collegio arbitrale per definire rapidamente il quantum.

No. Il principio cardine è la relatività degli effetti contrattuali ex art. 1372 c.c.: il patto vincola solo chi lo firma. Un nuovo socio che acquista partecipazioni da uno dei firmatari non è vincolato all'accordo se non lo sottoscrive espressamente. Per questo motivo i patti professionali contengono clausole di deed of adherence: il socio cedente si obbliga a far sottoscrivere al cessionario un atto di adesione al patto, pena la nullità della cessione tra le parti. È un meccanismo essenziale per evitare che il patto si svuoti progressivamente con l'ingresso di nuovi soci nel capitale.

4.7/5

19 recensioni verificate · 25 000+ download

Modello patti parasociali SRL e SpA: lock-up, drag e tag along
  • Accesso immediato al documento
  • Download in PDF e Word
  • Conforme alla legge 2026
  • Verificato da giuristi
Compila il modello
Pagamento sicuro · Senza abbonamento
Aggiornato il 12 maggio 2026

Potrebbero interessarti

Atto cessione quote SRL
Statuto SAS