La cessione di quote di una SRL è l'operazione con cui un socio trasferisce, in tutto o in parte, la propria partecipazione al capitale di una società a responsabilità limitata in favore di un altro soggetto, persona fisica o giuridica. L'atto formalizza il prezzo, le modalità di pagamento, le garanzie del cedente sulla consistenza patrimoniale della società e produce i suoi effetti verso la società e i terzi solo dopo il deposito al Registro delle Imprese. Il modello di Captain.Legal copre sia la cessione totalitaria sia quella parziale, sia l'ipotesi del trasferimento tra soci sia quella verso un terzo subentrante, ed è predisposto per essere autenticato dal notaio oppure firmato digitalmente e depositato dal commercialista abilitato ai sensi della Legge 133/2008.
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Atto cessione quote SRL conforme Codice civile
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Marco legal
La disciplina della cessione di quote di SRL ruota attorno a tre articoli del Codice civile e a una norma speciale. L'articolo 2469 c.c. fissa il principio della libera trasferibilità delle partecipazioni, salvo che lo statuto disponga diversamente: clausole di prelazione a favore degli altri soci, gradimento, intrasferibilità temporanea sono tutte ammesse, purché non rendano la quota di fatto incedibile per un tempo indeterminato. L'articolo 2470 c.c. governa l'efficacia e la pubblicità: il trasferimento ha effetto verso la società dal momento del deposito dell'atto presso l'Ufficio del Registro delle Imprese, e tra più acquirenti dello stesso socio prevale chi per primo, in buona fede, ottiene l'iscrizione. L'articolo 2471 c.c. disciplina infine l'espropriazione della partecipazione, con la procedura di vendita forzata.
Sul piano della forma, fino al 2008 l'unica strada era l'atto pubblico o la scrittura privata autenticata dal notaio, depositata da quest'ultimo entro trenta giorni dalla sottoscrizione. L'articolo 36, comma 1-bis, del D.L. 112/2008 convertito in Legge 133/2008 ha aperto una seconda via: l'atto può essere sottoscritto con firma digitale dei soci e depositato, sempre entro trenta giorni, da un dottore commercialista iscritto all'albo e abilitato come intermediario ai sensi dell'articolo 31, comma 2-quater, della Legge 340/2000. La giurisprudenza della Cassazione ha confermato in più occasioni che la pubblicità presso il Registro Imprese ha natura dichiarativa: tra cedente e cessionario il consenso basta a trasferire la titolarità, ma senza deposito la cessione resta inopponibile alla società, ai creditori sociali e agli altri terzi.
Sotto il profilo fiscale la registrazione presso l'Agenzia delle Entrate è dovuta entro venti giorni dalla stipula, con imposta di registro fissa di 200 euro e bolli, mentre la plusvalenza realizzata dal cedente persona fisica è soggetta a imposta sostitutiva del 26% secondo gli articoli 67 e 68 del TUIR. La Legge di Bilancio 2026 n. 199/2025 ha innalzato al 21% l'aliquota dell'imposta sostitutiva sulla rivalutazione delle partecipazioni, un dato da tenere presente quando si pianifica la vendita. Per la verifica del testo aggiornato dell'articolo 2470 e delle norme collegate, la fonte ufficiale è la banca dati Normattiva del Codice civile italiano.
Quando ti serve questo documento
Lo scenario tipico è quello dell'uscita di un socio che intende monetizzare la propria partecipazione, sia per ragioni strategiche, sia per disinvestire da un'attività che non rende quanto sperato. Anche il passaggio generazionale è una causa molto frequente: il fondatore cede progressivamente le quote ai figli o a un manager interno, talvolta in più tranches scaglionate nel tempo, e l'atto di cessione è lo strumento che dà forma legale al passaggio del comando. Molti gruppi familiari accompagnano queste cessioni con patti parasociali tra i soci di SRL che regolano governance, lock-up e diritti di prelazione.
Una terza occasione ricorrente è l'ingresso di un investitore terzo, che richiede l'acquisizione di una quota di minoranza o di maggioranza per finanziare la crescita della società. In questi casi l'atto di cessione si combina spesso con un aumento di capitale riservato e con clausole di tag-along e drag-along che proteggono entrambi gli sponsor. Il caso opposto, il riacquisto delle quote del socio uscente da parte degli altri soci, segue lo stesso schema documentale ma con dinamiche relazionali diverse: il prezzo è spesso negoziato senza una valutazione esterna, e il rischio di contestazione fiscale per cessioni a valori non congrui è concreto.
Due ipotesi più rare ma da non trascurare. La prima è la liquidazione del socio recedente, quando lo statuto o l'articolo 2473 c.c. consentono il recesso e la quota viene rimborsata o ceduta a terzi anziché annullata. La seconda è la trasmissione mortis causa seguita da cessione: l'erede entra nella compagine, deposita la documentazione successoria al Registro Imprese ai sensi dell'articolo 2470, secondo comma, c.c., e successivamente cede la quota a chi resta dentro l'impresa.
Clausole chiave incluse nel nostro modello
- L'identificazione delle parti e delle quote oggetto di cessione descrive cedente e cessionario con dati anagrafici, codice fiscale ed eventuale regime patrimoniale se si tratta di coniugi in comunione dei beni. La quota è individuata con valore nominale, percentuale sul capitale sociale e numero progressivo richiamando lo statuto e l'ultima visura camerale, perché un errore di descrizione blocca il deposito al Registro Imprese.
- La clausola sul prezzo e sulle modalità di pagamento è il cuore economico del contratto. Il modello prevede pagamento contestuale, dilazionato con rate scadenzate, oppure misto con earn-out condizionato ai risultati futuri della società. Sono inclusi gli interessi di mora ex articolo 1284 c.c. e le condizioni di risoluzione automatica in caso di mancato pagamento di una rata.
- Le dichiarazioni e garanzie del cedente (rappresentazioni e warranties) coprono la consistenza patrimoniale della società alla data della cessione: assenza di debiti tributari occulti, regolarità contributiva, inesistenza di contenziosi non dichiarati, validità delle autorizzazioni e dei contratti. La durata della garanzia è normalmente fissata a 24 mesi per i debiti generici e a 5 anni per quelli fiscali, allineata ai termini di accertamento dell'Agenzia delle Entrate.
- La manleva e il meccanismo di indennizzo quantificano cosa accade se emergono passività occulte. Il modello disciplina franchigia, cap massimo di indennizzo e procedura di notifica del claim da parte dell'acquirente, con termini perentori entro cui il cedente può contestare la richiesta.
- La clausola di prelazione e gradimento verifica il rispetto delle disposizioni statutarie: se lo statuto attribuisce ai soci un diritto di prelazione, l'atto richiama la rinuncia espressa o l'esito infruttuoso dell'offerta agli altri soci. La verifica è dirimente : una cessione effettuata in violazione della prelazione è inopponibile alla società e impugnabile per anni.
- Le disposizioni finali regolano legge applicabile (italiana), foro competente, spese notarili e fiscali a carico del cessionario salvo diverso accordo, e gli adempimenti post-cessione, dal deposito al Registro Imprese alla comunicazione all'Agenzia delle Entrate fino all'aggiornamento del libro soci.
Considerazioni regionali e per tipo di SRL
SRL ordinaria. È la fattispecie standard disciplinata integralmente dagli articoli 2462 e seguenti del Codice civile. Il capitale sociale minimo è di 10.000 euro, lo statuto gode di ampia autonomia e può modulare liberamente le clausole di trasferimento delle quote, dalla prelazione al gradimento al divieto temporaneo di alienazione. Le cessioni più rilevanti, soprattutto quando coinvolgono investitori istituzionali o partecipazioni di controllo, passano quasi sempre dal notaio per l'autenticazione delle firme e per la verifica antiriciclaggio. Per le società di servizi e di consulenza, l'atto di cessione si combina frequentemente con contratti di lavoro subordinato che assicurano la permanenza del cedente come dirigente nel periodo di transizione.
SRL semplificata (SRLS). Costituita ai sensi dell'articolo 2463-bis c.c., ha capitale sociale ridotto (da 1 a 9.999 euro) e atto costitutivo standardizzato per decreto ministeriale. La cessione delle quote segue le stesse regole formali dell'SRL ordinaria, ma lo statuto modello non può essere modificato: significa che le clausole di prelazione, gradimento o lock-up vanno necessariamente inserite nell'atto di cessione stesso o regolate con patti parasociali separati. È un dettaglio che molti dimenticano e che genera contenzioso quando il socio cessionario scopre di non avere le protezioni che credeva di aver pattuito.
Start-up innovative e PMI innovative. Per le società iscritte nella sezione speciale del Registro Imprese, l'articolo 26 del D.L. 179/2012 ammette deroghe importanti rispetto al regime ordinario, in particolare la possibilità di emettere quote con diritti diversi e categorie di quote, oltre che strumenti di partecipazione al capitale assimilabili alle stock option. L'atto di cessione deve allora indicare con precisione la categoria di quote trasferite, perché vendere una quota ordinaria al posto di una categoria privilegiata, o viceversa, produce effetti economici e di governance molto diversi. Per queste realtà conviene affiancare alla cessione anche atti societari per la gestione operativa coerenti con il nuovo assetto.
Come compilare questo atto di cessione di quote
Il percorso su Captain.Legal parte dall'indicazione della tipologia di SRL coinvolta (ordinaria, semplificata, start-up innovativa) e dalla scelta della modalità di formalizzazione, atto notarile oppure scrittura privata digitale con deposito tramite commercialista. Da qui il modulo adatta in automatico le clausole sulla forma, sui termini di deposito al Registro Imprese e sui riferimenti normativi inseriti nel testo. Compili poi i dati identificativi di cedente, cessionario e società ceduta, la consistenza della quota in termini di valore nominale e percentuale, e i dati patrimoniali rilevanti rilevati dall'ultima visura camerale.
La sezione economica raccoglie il prezzo, le modalità di pagamento (contestuale, dilazionato, con earn-out), gli eventuali interessi convenzionali e le garanzie bancarie o fideiussioni richieste a tutela del pagamento. Segue il blocco delle dichiarazioni e garanzie del cedente, dove selezioni i perimetri che vuoi coprire : passività fiscali, contenziosi pendenti, regolarità contributiva, validità dei contratti commerciali, autorizzazioni amministrative. Il modello propone clausole già calibrate su franchigia, massimale e termini di decadenza dell'azione di indennizzo.
L'ultima sezione gestisce le pattuizioni accessorie : patti di non concorrenza del cedente, lock-up del cessionario, foro competente, regime delle spese. Una volta confermati i dati, scarichi il documento in formato Word modificabile e in PDF pronto per la firma, accompagnato dalle istruzioni operative per il deposito al Registro delle Imprese e per la registrazione presso l'Agenzia delle Entrate.
Errori comuni da evitare
Il primo errore, sorprendentemente diffuso, è la mancata verifica dello statuto sociale prima di stipulare l'atto. Se lo statuto prevede una clausola di prelazione a favore degli altri soci, la cessione a un terzo senza previa offerta agli aventi diritto è inopponibile alla società e i soci pretermessi possono agire per ottenere il trasferimento della quota a sé stessi al medesimo prezzo. Il secondo errore riguarda la descrizione imprecisa della quota: indicare il solo valore nominale senza la percentuale sul capitale, o omettere il riferimento ai versamenti in conto capitale e ai finanziamenti soci, genera incertezze applicative che possono pesare anni dopo la cessione.
Il terzo errore è l'assenza o la genericità delle dichiarazioni e garanzie. Comprare quote di una SRL senza warranties sul bilancio significa accettare in blocco qualsiasi passività occulta : debiti fiscali maturati ma non ancora accertati, contenziosi con il personale, contestazioni di clienti o fornitori. Una clausola standard di un paio di righe non basta ; servono garanzie articolate per perimetro, durata e modalità di indennizzo. Il quarto errore è il mancato rispetto dei termini di deposito: trenta giorni dalla firma al Registro Imprese, venti giorni per la registrazione all'Agenzia delle Entrate. Sforare significa sanzioni amministrative e, soprattutto, rendere la cessione inopponibile fino al deposito tardivo, con conseguenze sulla legittimazione del cessionario a partecipare alle assemblee. Il termine di trenta giorni è perentorio e non sanabile retroattivamente senza istanza alla Camera di Commercio.
L'ultimo errore tipico è la sottovalutazione dei profili fiscali: dichiarare un prezzo troppo distante dal valore economico reale della partecipazione espone a contestazione dell'Agenzia delle Entrate e a riqualificazione dell'operazione, soprattutto nelle cessioni infragruppo o tra parti correlate.
Preguntas frecuentes
Questo modello di atto di cessione di quote SRL è giuridicamente vincolante in Italia?
Sì. Il modello è redatto secondo gli articoli 2469, 2470 e 2471 del Codice civile e produce pienamente i suoi effetti tra le parti dal momento della sottoscrizione, conformemente al principio consensualistico dell'articolo 1376 c.c. Per essere opponibile alla società, ai creditori sociali e ai terzi serve però il deposito al Registro delle Imprese entro trenta giorni, a cura del notaio autenticante o del commercialista incaricato. Il contratto deve inoltre essere registrato all'Agenzia delle Entrate entro venti giorni con il pagamento dell'imposta di registro fissa di 200 euro. Il modello include già le formule sacramentali richieste dalla prassi notarile e camerale per l'iscrizione.
Posso usare questo atto senza passare dal notaio?
Sì, a determinate condizioni. L'articolo 36, comma 1-bis, del D.L. 112/2008 (convertito in Legge 133/2008) consente di sottoscrivere l'atto con firma digitale e di farlo depositare al Registro Imprese da un dottore commercialista iscritto all'albo e abilitato come intermediario. Tutte le parti coinvolte devono avere una firma digitale rilasciata da certificatori accreditati, e la società deve essere una SRL (la procedura non si applica a SAS, SNC o cessioni d'azienda). Quando il valore della partecipazione è elevato, o quando esistono clausole statutarie complesse di prelazione e gradimento, il ricorso al notaio resta consigliato per la sicurezza della verifica formale.
In che formato posso scaricare il documento?
Il documento è disponibile in due formati. Il file Word (.docx) è completamente modificabile e ti consente di intervenire ulteriormente sul testo se hai accordi specifici da inserire dopo la generazione. Il file PDF è la versione pronta alla firma, ideale per la sottoscrizione olografa davanti al notaio oppure per l'apposizione di firma digitale qualificata. Entrambi i formati sono scaricabili immediatamente dopo la generazione, restano accessibili nel tuo spazio personale e possono essere rigenerati in caso di correzioni successive. Il documento è impaginato secondo lo standard adottato dagli studi notarili italiani per facilitare l'autenticazione.
Entro quanto tempo va depositata la cessione al Registro delle Imprese?
Il termine è di trenta giorni dalla data di stipula dell'atto, secondo quanto previsto dall'articolo 2470, secondo comma, del Codice civile. Il deposito è effettuato dal notaio se l'atto è autenticato, oppure dal commercialista abilitato se l'atto è sottoscritto con firma digitale ai sensi della Legge 133/2008. Fino al deposito la cessione è valida tra cedente e cessionario, ma è inopponibile alla società e ai terzi, con la conseguenza che il cessionario non può ancora esercitare i diritti sociali, votare in assemblea o percepire dividendi. Il mancato rispetto del termine comporta sanzioni amministrative e può richiedere un'istanza di sanatoria alla Camera di Commercio competente.
È necessario il consenso degli altri soci per cedere la mia quota?
Dipende dallo statuto della SRL. In base all'articolo 2469 c.c. le partecipazioni sono liberamente trasferibili, salvo diversa previsione dell'atto costitutivo. Molti statuti prevedono però una clausola di prelazione a favore degli altri soci, che obbliga il cedente a offrire prima a loro la quota alle stesse condizioni proposte al terzo, oppure una clausola di gradimento che subordina l'efficacia della cessione all'approvazione dell'assemblea o dell'organo amministrativo. Prima di firmare l'atto è indispensabile leggere lo statuto in corso e, se previste, attivare le procedure interne. Il modello di Captain.Legal include uno spazio dedicato al richiamo delle delibere o delle rinunce alla prelazione.
Come viene tassata la plusvalenza derivante dalla cessione?
Per il socio persona fisica che detiene la quota al di fuori dell'attività d'impresa, la plusvalenza (differenza tra prezzo di cessione e costo fiscalmente riconosciuto della quota) è soggetta a imposta sostitutiva del 26% ai sensi degli articoli 67 e 68 del TUIR. La regola si applica indistintamente a partecipazioni qualificate e non qualificate dal 2019. Per il cedente che sia una società di capitali, può applicarsi il regime di Participation Exemption dell'articolo 87 del TUIR, con esenzione del 95% della plusvalenza dalla base imponibile IRES se sono soddisfatti tutti i requisiti. Esiste inoltre l'opzione di rivalutare la partecipazione tramite perizia giurata, con un'aliquota dell'imposta sostitutiva rideterminata di anno in anno dalla legge di bilancio.
Posso prevedere un pagamento dilazionato del prezzo?
Sì, il modello supporta il pagamento a rate, con o senza interessi convenzionali ai sensi dell'articolo 1284 c.c. Quando la dilazione supera i sei mesi, è prassi richiedere garanzie reali (pegno sulle quote stesse) o personali (fideiussione bancaria o di terzi) che tutelino il cedente in caso di inadempimento. Il modello include la clausola risolutiva espressa per il mancato pagamento di una rata e la facoltà del cedente di mantenere o richiedere la restituzione della quota. Va ricordato che, ai fini fiscali, la plusvalenza si considera realizzata al momento della stipula dell'atto e non all'incasso delle singole rate, in conformità all'orientamento consolidato della Cassazione : il cedente dovrà quindi gestire un eventuale disallineamento di cassa rispetto all'obbligo dichiarativo. Per le esigenze di liquidità correnti si può integrare l'operazione con altri atti per gli adempimenti quotidiani che ne accompagnano l'esecuzione.
Che succede se nello statuto manca una clausola di prelazione ma gli altri soci si oppongono comunque?
L'assenza di clausole limitative nello statuto significa che la quota è liberamente trasferibile e il consenso degli altri soci non è richiesto. Un'opposizione informale non ha rilevanza giuridica : il cedente può procedere e il deposito al Registro delle Imprese non può essere bloccato dagli altri soci. Diverso è il caso in cui gli altri soci invochino l'esistenza di un patto parasociale che limita la circolazione delle quote ; in tal caso il rimedio non è l'invalidità dell'atto, ma il risarcimento del danno per violazione del patto, secondo il principio del diritto societario italiano per cui i patti parasociali producono effetti solo tra i sottoscrittori e non sono opponibili alla società o ai terzi. Anche per regolare governance e rapporti societari nelle realtà associative, gli strumenti per associazioni ed enti del Terzo settore seguono logiche analoghe sotto il profilo dei patti tra membri.
Esiste una sezione documenti completa per chi vuole approfondire?
Sì. Oltre all'atto di cessione di quote, il catalogo dedicato a chi gestisce e fa crescere una SRL include statuti, verbali di assemblea, patti parasociali e modelli per la governance ordinaria. Il catalogo completo dei modelli legali italiani raccoglie tutti i documenti disponibili divisi per area tematica, dall'immobiliare al diritto del lavoro fino agli adempimenti del quotidiano. Per chi gestisce un patrimonio immobiliare collegato all'attività sociale, ad esempio nel caso in cui la SRL ceduta sia proprietaria di immobili strumentali, può essere utile abbinare l'operazione con i modelli per contratti immobiliari e locazioni coerenti con la nuova compagine.
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