Atto costitutivo associazione
Modello con dati dei soci fondatori, denominazione, sede, scopo, prime nomine e patrimonio iniziale. Formato Word e PDF, conforme al Codice civile.
Gestire un'associazione in Italia sembra semplice finché non arrivano le prime domande pratiche: chi può votare, come si convocano i soci, cosa si scrive a verbale, chi firma. E quando l'ente vuole diventare ETS, o lo è già, il livello di attenzione sale di colpo. Il punto è questo: la vita associativa regge sui documenti, perché sono quelli che dimostrano trasparenza, democrazia interna e corretto funzionamento.
Modello con dati dei soci fondatori, denominazione, sede, scopo, prime nomine e patrimonio iniziale. Formato Word e PDF, conforme al Codice civile.
Convoca i soci della tua associazione o ETS senza vizi di forma. Modello con preavviso, ordine del giorno, partecipazione telematica e per delega.
Tutte le clausole imposte dal Codice del Terzo Settore per uno statuto APS valido: democraticità, scopo non lucrativo, devoluzione del patrimonio.
Crea lo statuto della tua ASD pronto per l'iscrizione al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche. Compilazione guidata in pochi passi.
Modello di statuto ODV in formato Word e PDF, con clausole su volontari, gratuità delle prestazioni, attività di interesse generale e RUNTS.
Verbale di assemblea ordinaria per associazioni ed Enti del Terzo Settore. Struttura completa con quorum, deleghe e delibere. Download immediato in Word e PDF.
Verbale di assemblea straordinaria per modificare lo statuto di un'associazione o ETS. Conforme al D.Lgs. 117/2017 e depositabile al RUNTS in pochi clic.
Capita spesso all'inizio, quando si fonda l'ente. Serve un atto costitutivo, serve uno statuto, e serve farlo bene: non solo per "mettersi in regola", ma per evitare che tra sei mesi qualcuno contesti una clausola (o peggio, che una banca o un Comune blocchi una pratica perché manca un passaggio formale).
Sono utili anche quando l'associazione è già attiva ma cresce. Più soci, più attività, più soldi che entrano ed escono. A quel punto l'improvvisazione diventa un rischio: convocazioni fatte tardi, verbali troppo generici, deleghe assenti. E poi arrivano le discussioni, spesso interne, quasi sempre evitabili.
Se siete un ETS o volete iscrivervi al RUNTS, i modelli diventano ancora più preziosi. Il Codice del Terzo Settore impone contenuti minimi nello statuto e regole di governance coerenti. Un dettaglio può fare la differenza tra una domanda che scorre e una richiesta di integrazioni che vi fa perdere settimane.
Infine: quando cambiano le persone. Nuovo presidente, nuovo consiglio direttivo, revisore nominato, sede trasferita. Ogni passaggio va documentato con atti chiari, perché la mancanza di verbali e delibere può rendere contestabili le decisioni, anche a distanza di tempo.
In Italia la base giuridica cambia a seconda del tipo di ente. Le associazioni "non ETS" si muovono soprattutto nel perimetro del Codice civile (artt. 14 e seguenti per le associazioni riconosciute, e artt. 36-38 per le non riconosciute). Qui il tema vero è la coerenza interna: statuto, prassi e verbali devono raccontare la stessa storia. Se lo statuto dice che l'assemblea approva il bilancio, non può farlo "di fatto" il direttivo.
Per gli Enti del Terzo Settore entra in gioco il D.Lgs. 117/2017. L'art. 21 disciplina l'assemblea, i quorum e le regole di voto; l'art. 24 parla dei soci e della loro partecipazione; l'art. 48 e seguenti toccano il RUNTS e gli adempimenti connessi. Qui l'errore tipico è copiare uno statuto generico senza inserire le clausole richieste (ad esempio su devoluzione del patrimonio, divieto di distribuzione indiretta di utili, assetto degli organi). E poi ci si stupisce quando l'ufficio chiede correzioni.
Un altro punto delicato è il verbale. Molti lo trattano come un foglio "di cortesia". In realtà è la prova di come avete deciso. Data, luogo, presenze, quorum, ordine del giorno, discussione sintetica, delibere e votazioni: se mancano, la delibera diventa fragile. E attenzione alle deleghe: se lo statuto le ammette, vanno gestite; se non le prevede, meglio non improvvisare. Le contestazioni nascono quasi sempre da assemblee gestite male, non da grandi questioni ideologiche.