Crea il mio documento
Accedi

Scegli il paese

FranceBelgiqueEspañaUnited StatesUnited KingdomالمغربDeutschlandItalia
Associazione

Modifica Statuto Associazione: Verbale Pronto al RUNTS

Verbale di assemblea straordinaria per modificare lo statuto di un'associazione o ETS. Conforme al D.Lgs. 117/2017 e depositabile al RUNTS in pochi clic.
4.8/518 recensioni25 000+ downloadDownload immediato
Condividi

Il verbale di assemblea straordinaria per modifica dello statuto è il documento con cui un'associazione italiana formalizza le decisioni che incidono sulle proprie regole costitutive, e rappresenta il passaggio obbligato per chi vuole adeguarsi al D.Lgs. 117/2017 o transitare verso lo status di ETS, APS o ODV. Si tratta di un atto particolarmente delicato : le clausole approvate in quella seduta diventano la nuova "costituzione" dell'ente, e una formulazione imprecisa, un quorum non raggiunto o una nomina mal verbalizzata bastano a rendere la delibera contestabile, in alcuni casi fino a bloccare l'iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. Il modello che proponiamo è pensato per dirigenti, presidenti e consulenti che devono produrre un verbale registrabile al RUNTS senza ricominciare da capo ogni volta.

Conforme

Legge 2026

25 000+ clienti

si fidano di noi

Conveniente

Da 4,90 € / documento

Pagamento sicuro

Download immediato

Modifica Statuto Associazione: Verbale Pronto al RUNTS

Pagamento sicuro · Senza abbonamento

Compila il modello

Cos'è il verbale di assemblea straordinaria per modifica dello statuto?

In Italia il verbale di assemblea straordinaria è l'atto scritto che documenta la riunione dell'organo sovrano dell'associazione quando questo è chiamato a deliberare su materie che escono dall'ordinaria amministrazione. La modifica statutaria è il caso scolastico : cambiare lo scopo sociale, riformulare la governance, introdurre clausole di devoluzione del patrimonio, adeguare i quorum, passare da associazione non riconosciuta a riconosciuta. Sono tutte decisioni che modificano la "carta d'identità" giuridica dell'ente, e proprio per questo richiedono un verbale più rigoroso di quello redatto per l'approvazione del bilancio.

La differenza con il verbale di assemblea ordinaria sta sia nel contenuto sia nei quorum costitutivi e deliberativi. L'ordinaria si occupa di bilancio, rinnovo cariche, indirizzi gestionali ; la straordinaria entra nel cuore dello statuto e delle decisioni più gravi (modifiche, fusione, scissione, scioglimento, trasformazione). Il Codice civile e il Codice del Terzo Settore trattano le due tipologie in modo diverso, imponendo per la straordinaria maggioranze rafforzate e, in molti casi, l'intervento del notaio. Il verbale non è una formalità : è la prova, opponibile ai terzi, di come l'assemblea ha deliberato. Senza un verbale tecnicamente corretto, la delibera è impugnabile da qualunque socio dissenziente, e l'ufficio del RUNTS può rifiutare l'aggiornamento. Vale la pena confrontarlo con gli altri modelli per la vita associativa e gli ETS, perché spesso ordinaria e straordinaria coesistono nello stesso esercizio sociale.

1

Quadro normativo

Il riferimento principale per gli enti del Terzo Settore è il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117, noto come Codice del Terzo Settore (CTS). L'art. 21 disciplina l'assemblea degli associati e i suoi compiti inderogabili, tra cui la modifica dello statuto e dell'atto costitutivo. La norma stabilisce, in materia di modifica statutaria di un ETS, che il quorum costitutivo richiesto sia di almeno tre quarti degli associati in prima convocazione, mentre in seconda convocazione la deliberazione è valida con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, salvo che lo statuto preveda quorum più elevati. Per decisioni eccezionali quali fusione, scissione e trasformazione, i quorum sono ulteriormente irrobustiti, e l'atto deve rivestire forma pubblica.

Per le associazioni che non rientrano nel perimetro ETS resta il riferimento al Codice civile. L'art. 21 c.c. fissa, per le associazioni riconosciute, un quorum costitutivo dei tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti per modificare lo statuto. Per lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio la legge richiede addirittura il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati, a tutela del patrimonio collettivo. Per le associazioni non riconosciute (artt. 36-38 c.c.) le regole sono quelle scritte dai soci nello statuto e negli accordi interni, con un margine di autonomia più ampio ma anche meno protettivo.

Il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore è regolato dagli artt. 45-54 CTS e dal D.M. 15 settembre 2020. Iscrizione, variazioni e depositi avvengono per via telematica tramite la piattaforma ministeriale ; la documentazione di riferimento è pubblicata sul portale ufficiale del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore gestito dal Ministero del Lavoro. Quando la modifica statutaria comporta acquisto della personalità giuridica, l'atto deve rivestire la forma di atto pubblico dinanzi a notaio (art. 22 CTS), il quale provvede al deposito presso il RUNTS. Saltare il passaggio notarile quando è obbligatorio rende inefficace la modifica nei confronti dei terzi, e l'ente resta esposto a contestazioni sia interne che istituzionali.

2

Quando serve questo verbale?

L'occasione più frequente è il passaggio formale al Terzo Settore. Migliaia di associazioni che operavano sotto il Codice civile hanno dovuto, dopo l'entrata in vigore del D.Lgs. 117/2017, riscrivere ampie sezioni dello statuto per ottenere l'iscrizione come ETS, APS o ODV. Il verbale di assemblea straordinaria è lo strumento che porta la riforma a compimento, e il RUNTS si aspetta di trovarlo nel fascicolo telematico insieme allo statuto coordinato.

Un secondo scenario tipico è la trasformazione del tipo associativo, ad esempio da APS a ODV o viceversa, oppure il passaggio da ETS non riconosciuto a ETS con personalità giuridica. Ognuna di queste operazioni richiede una riformulazione specifica delle clausole sui soci, sulle attività di interesse generale, sulla devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento. Senza un verbale che documenti la delibera con i quorum corretti, la transizione resta incompleta e l'ente vive in una zona grigia che prima o poi qualcuno contesterà. Logiche analoghe valgono per i modelli di statuto e gli atti per la costituzione d'impresa, che si muovono però su un binario societario.

Anche un semplice adeguamento di clausole giustifica una straordinaria. Cambiare la sede legale quando lo statuto la indica come elemento essenziale, introdurre il voto telematico, ridefinire la composizione del consiglio direttivo, prevedere un organo di controllo dove la legge ora lo impone (art. 30 CTS, oltre certe soglie patrimoniali e dimensionali) : in tutti questi casi la riformulazione passa dall'assemblea straordinaria. Va aggiunto un caso limite spesso sottovalutato, ossia la modifica richiesta dal RUNTS in fase di iscrizione o di verifica successiva. Se l'ufficio segnala carenze e impone correzioni, l'unico modo per recepirle è una nuova delibera assembleare, debitamente verbalizzata.

3

Clausole chiave incluse nel nostro modello

Il template è strutturato per coprire ogni elemento che un'assemblea straordinaria sulla modifica statutaria deve formalizzare, dalla convocazione fino al deposito al RUNTS. La logica è quella della pratica notarile : nulla è lasciato all'improvvisazione, perché ogni omissione formale è un appiglio per contestare la delibera. Il modello si integra con i contratti e documenti di gestione d'impresa quando l'ETS svolge attività commerciali strumentali.

  • L'intestazione e identificazione dell'ente riporta denominazione, codice fiscale, sede legale e, se già iscritto, numero RUNTS. È la prima cosa che l'ufficio controlla, e una discordanza con l'anagrafica del registro genera quasi sempre una richiesta di integrazione.
  • La verifica del quorum costitutivo e deliberativo è scritta in forma tabellare narrata : numero degli associati aventi diritto, presenti in proprio, rappresentati per delega, con calcolo dei quorum richiesti dall'art. 21 CTS o dall'art. 21 c.c. secondo il tipo di ente. Senza questa fotografia numerica, la delibera è attaccabile.
  • L'ordine del giorno e la sintesi della discussione dedicano un blocco specifico agli interventi più rilevanti, perché la giurisprudenza ha più volte annullato delibere assunte su ordini del giorno generici o esposti in modo confuso.
  • Il testo integrale delle nuove clausole viene riportato per esteso, articolo per articolo, sia nella versione previgente sia in quella nuova. Le modifiche "per relationem" o riassuntive non sono accettate dal RUNTS, che richiede il testo coordinato dello statuto come allegato.
  • La votazione articolo per articolo è strutturata con conteggio dei favorevoli, contrari e astenuti per ciascuna modifica, e con voto finale sul testo coordinato. Una votazione cumulativa su tutto il pacchetto è una delle cause più frequenti di contestazione.
  • Le firme del presidente dell'assemblea e del segretario verbalizzante chiudono l'atto, sostituite dal rogito quando l'assemblea richiede forma pubblica.
  • Gli allegati (statuto coordinato, deleghe nominative, foglio presenze, eventuale relazione tecnica) sono elencati esplicitamente, perché l'omissione di un allegato è considerata vizio formale dall'ufficio del RUNTS.
4

Specificità per tipologia di ente : APS, ODV ed ETS generici

Associazioni di Promozione Sociale (APS), disciplinate dall'art. 35 CTS, si caratterizzano per lo svolgimento di attività di interesse generale prevalentemente in favore dei propri associati e dei loro familiari, attraverso l'apporto fondamentale dei volontari. Lo statuto deve riflettere espressamente questo orientamento, e una modifica statutaria che dovesse contraddirlo (ad esempio rendendo le attività rivolte in via prevalente a terzi) impone il passaggio a un'altra forma giuridica. Nel verbale è indispensabile motivare la coerenza delle nuove clausole con la natura di APS, perché l'ufficio verifica questa coerenza in sede di iscrizione e di controllo periodico.

Organizzazioni di Volontariato (ODV) sono regolate dall'art. 32 CTS e si distinguono per la prevalenza dell'attività volontaria dei propri soci in favore di terzi, con divieto di ricorrere a lavoro retribuito salvo eccezioni tassative. Le modifiche statutarie di una ODV devono preservare il numero minimo di sette soci persone fisiche, la gratuità delle prestazioni dei volontari, l'assenza di scopo di lucro anche indiretto. Una clausola che ammetta compensi all'organo direttivo, per dare il caso più classico, fa decadere lo status di ODV. Il verbale deve dare atto della verifica di tutti questi vincoli prima di approvare il testo coordinato.

ETS "generici", cioè iscritti al RUNTS senza qualificazione ulteriore come APS o ODV, godono di maggiore flessibilità nella struttura organizzativa ma restano soggetti agli obblighi comuni del D.Lgs. 117/2017 : assenza di scopo di lucro, devoluzione del patrimonio residuo ad altri ETS o a fini di pubblica utilità (art. 9 CTS), trasparenza contabile, organo di controllo obbligatorio sopra determinate soglie. Il verbale di modifica ha qui maggiore margine sulla governance, ma non sulle clausole patrimoniali e di scopo, che restano i pilastri intoccabili del regime fiscale agevolato.

Associazioni "ordinarie" del Codice civile che non vogliono entrare nel Terzo Settore restano fuori dal RUNTS, ma il verbale di modifica conserva tutta la sua importanza ai fini civilistici. Se l'associazione è riconosciuta (art. 12 c.c.), la modifica passa dal notaio e dalla successiva annotazione nel registro delle persone giuridiche tenuto dalla Prefettura. Per le non riconosciute, il verbale resta l'atto interno che cristallizza la nuova regola, opponibile ai soci e, nei limiti dell'art. 38 c.c., ai terzi. Una logica patrimoniale analoga si ritrova in altri contesti, ad esempio nei modelli di contratti immobiliari e di locazione quando l'ente possiede o gestisce immobili.

5

Come compilare il verbale

Il percorso su Captain.Legal parte dalla scelta del tipo di ente : APS, ODV, ETS generico o associazione non ETS. Da questa prima selezione dipendono i campi successivi, perché il modello richiama automaticamente i riferimenti normativi corretti (art. 21 CTS per gli ETS, art. 21 c.c. per le associazioni riconosciute non ETS) e propone i quorum applicabili. Si inseriscono poi i dati identificativi : denominazione, codice fiscale, sede, eventuale numero RUNTS, luogo e data dell'assemblea, modalità di partecipazione (in presenza, telematica, mista). Una volta inseriti i dati di base, il sistema calcola il quorum costitutivo a partire dal numero totale di soci aventi diritto al voto, segnalando se la soglia di legge è raggiunta. Le deleghe vanno inserite nominativamente, con delegato e delegante, perché una delega senza nomi è una delega nulla. Si passa quindi alla parte deliberativa, dove si inseriscono articolo per articolo il testo vigente e il testo nuovo, con numerazione automatica delle votazioni e registrazione dell'esito di ciascuna. Al termine, lo strumento genera il verbale firmato, lo statuto coordinato come allegato, e in opzione la bozza di domanda di aggiornamento al RUNTS, all'interno dell'intero catalogo dei modelli legali Captain.Legal.

6

Errori comuni da evitare

Il primo errore è la convocazione sbagliata. Lo statuto fissa preavviso e modalità, e in ogni caso la convocazione deve contenere ordine del giorno, luogo, data e orario. Una mail inviata sei giorni prima quando lo statuto ne richiede quindici basta a rendere nulla l'assemblea, e con essa tutte le delibere assunte. Capita più spesso di quanto si pensi, e il rimedio è quasi sempre rifare l'assemblea da zero. Il secondo errore frequente è il calcolo errato dei quorum : confondere il quorum dell'ordinaria con quello della straordinaria, contare male i soci morosi (che spesso lo statuto esclude dal voto), non distinguere prima e seconda convocazione. Allegare al verbale l'elenco nominativo dei soci aventi diritto e di quelli presenti è un'abitudine che evita la metà delle contestazioni.

Il terzo riguarda la formulazione delle clausole. Scrivere "lo statuto è modificato come da allegato" senza riportare nel verbale il testo delle modifiche è un errore tecnico che blocca l'iscrizione. Lo stesso vale per clausole ambigue, soprattutto su devoluzione del patrimonio e attività di interesse generale, dove il Codice del Terzo Settore impone formule precise. Infine c'è il mancato deposito : la delibera, anche se perfettamente verbalizzata, non produce effetti verso il RUNTS finché non viene trasmessa con le modalità telematiche previste. Lasciare il verbale "in archivio" per mesi è un classico problema operativo che invalida di fatto l'aggiornamento.

7

Domande frequenti

Il modello di verbale di assemblea straordinaria per modifica dello statuto è giuridicamente vincolante?

Sì, a condizione che venga compilato correttamente, sottoscritto dal presidente dell'assemblea e dal segretario verbalizzante, e che l'assemblea si sia svolta nel rispetto dei quorum previsti dallo statuto e dalla legge (art. 21 CTS per gli ETS, art. 21 c.c. per le associazioni riconosciute non ETS). Il modello produce un atto privato pienamente valido fra le parti e opponibile ai terzi nei limiti previsti dalla legge. Quando la modifica richiede la forma di atto pubblico (acquisto della personalità giuridica, fusione, scissione, trasformazione), il verbale costituisce la base per la redazione del successivo rogito notarile.

In che formato posso scaricare il verbale?

Il verbale è disponibile sia in formato Word modificabile (.docx) sia in PDF pronto per la firma. Il Word consente di personalizzare le clausole, integrare allegati specifici della propria associazione, correggere refusi sui dati anagrafici. Il PDF è la versione che si porta in assemblea per la sottoscrizione e che si allega alla pratica RUNTS. Entrambi i formati arrivano già impaginati con i riferimenti normativi corretti e con i blocchi firma per presidente e segretario, oltre allo statuto coordinato come allegato pronto al deposito.

Quali sono i quorum richiesti per modificare lo statuto di un ETS?

Per un ETS, l'art. 21 c.2 del Codice del Terzo Settore prevede che le modifiche statutarie siano deliberate con la presenza di almeno tre quarti degli associati in prima convocazione e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero dei presenti, sempre con il voto favorevole della maggioranza. Lo statuto può prevedere quorum più elevati, mai inferiori. Per decisioni eccezionali quali scioglimento e trasformazione, la legge richiede maggioranze ulteriormente rafforzate, che il modello segnala in fase di compilazione.

Serve sempre l'intervento del notaio?

No, non sempre. L'atto pubblico notarile è obbligatorio quando la modifica statutaria è funzionale all'acquisto della personalità giuridica (art. 22 CTS), quando si tratta di fusione, scissione o trasformazione di un ETS, oppure quando lo statuto stesso lo prevede. Per le modifiche "ordinarie" di un'associazione non riconosciuta o di un ETS che mantiene la stessa configurazione, è sufficiente la scrittura privata, eventualmente con sottoscrizione autenticata se richiesta dal RUNTS. Un consulto rapido con il notaio prima della convocazione resta comunque una buona pratica nei casi di confine.

Quanto tempo ho per depositare il verbale al RUNTS?

L'aggiornamento delle informazioni iscritte al RUNTS deve avvenire entro trenta giorni dalla data della delibera, secondo quanto previsto dall'art. 48 CTS e dal D.M. 15 settembre 2020. Superato questo termine, sono possibili rilievi da parte dell'ufficio e, nei casi più gravi, l'avvio del procedimento di cancellazione. Il deposito si effettua telematicamente dalla piattaforma RUNTS, allegando il verbale, lo statuto coordinato e gli ulteriori documenti richiesti dal modello di domanda. Il consiglio pratico è programmare il deposito entro due settimane, per avere margine in caso di rilievi.

Posso usare lo stesso modello per APS, ODV ed ETS generici?

Sì, il modello è multi-configurazione e si adatta alla tipologia selezionata in fase di compilazione. Clausole richiamate, quorum proposti e riferimenti normativi cambiano automaticamente in base alla scelta. Resta responsabilità del compilatore verificare che le nuove clausole approvate siano coerenti con la natura giuridica dell'ente : una APS che approvi clausole tipiche di una ODV, ad esempio, perde i requisiti previsti dall'art. 35 CTS e rischia la cancellazione dalla sezione di riferimento del RUNTS. Per atti complementari di natura personale, conviene consultare i modelli per adempimenti quotidiani e procure.

Cosa succede se sbaglio una clausola dopo aver verbalizzato?

Una clausola formulata in modo scorretto può essere corretta solo con una nuova assemblea straordinaria che approvi il testo emendato, salvo che si tratti di un mero errore materiale (refuso, numero di articolo) per il quale è ammessa una rettifica formale a verbale, sottoscritta dal presidente. Non è ammesso correggere clausole sostanziali con una semplice nota a margine : il RUNTS rifiuterebbe la pratica e l'errore resterebbe a verbale, esponendo l'ente a contestazioni anche da parte dei soci dissenzienti. La regola pratica è semplice : meglio una seconda assemblea ben fatta che una correzione informale destinata a essere contestata.

4.8/5

18 recensioni verificate · 25 000+ download

Modifica Statuto Associazione: Verbale Pronto al RUNTS
  • Accesso immediato al documento
  • Download in PDF e Word
  • Conforme alla legge 2026
  • Verificato da giuristi
Compila il modello
Pagamento sicuro · Senza abbonamento
Aggiornato il 14 maggio 2026

Potrebbero interessarti

Statuto ODV
Atto costitutivo associazione