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Statuto SAS: accomandatari, accomandanti, conferimenti

Statuto SAS con la distinzione tra soci accomandatari e accomandanti, conferimenti e ripartizione degli utili. Modello in Word e PDF redatto da legali italiani.
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Lo statuto della SAS è il documento che dà vita alla società in accomandita semplice e ne regola il funzionamento per tutta la sua durata. Pensato per imprese familiari, studi associati e piccole strutture commerciali che vogliono separare chi gestisce da chi mette il capitale, lo statuto SAS distingue in modo netto i soci accomandatari, responsabili illimitatamente per le obbligazioni sociali, dai soci accomandanti, che rispondono soltanto nei limiti del proprio conferimento. Il modello Captain.Legal è conforme agli articoli 2313-2324 del Codice Civile, redatto da legali italiani e già utilizzato per centinaia di costituzioni presso il Registro delle Imprese. Compilarlo richiede pochi minuti, senza necessità di rivolgersi preliminarmente a un avvocato per la stesura.

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Statuto SAS: accomandatari, accomandanti, conferimenti

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Cos'è uno statuto SAS?

Lo statuto SAS è la parte normativa dell'atto costitutivo della società in accomandita semplice, una società di persone disciplinata dagli articoli 2313 e seguenti del Codice Civile. La sua funzione è duplice: identifica i soci con le rispettive categorie giuridiche e fissa le regole di amministrazione, ripartizione degli utili e scioglimento. Rispetto alla SRL, dove tutti i soci hanno responsabilità limitata al capitale conferito, e alla SNC, dove tutti rispondono illimitatamente, la SAS adotta una struttura mista che ne è la caratteristica giuridica fondamentale.

I soci accomandatari sono i soli amministratori della società e rispondono in via illimitata e solidale con il proprio patrimonio per le obbligazioni sociali. I soci accomandanti, invece, conferiscono capitale ma non possono partecipare alla gestione: la loro responsabilità è limitata alla quota conferita, salvo il caso di immistione previsto dall'articolo 2320 del Codice Civile, che fa decadere il beneficio della responsabilità limitata. Lo statuto non va confuso con l'atto costitutivo in senso stretto: il primo contiene le regole di funzionamento, il secondo l'accordo di costituzione e i conferimenti. Nella prassi notarile italiana i due documenti sono redatti contestualmente e formano un unico fascicolo depositato al Registro delle Imprese.

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Quadro normativo

La società in accomandita semplice è regolata dagli articoli 2313-2324 del Codice Civile, collocati nel libro V dedicato al lavoro e alle imprese. L'articolo 2313 c.c. fornisce la definizione, mentre gli articoli successivi disciplinano nell'ordine la ragione sociale (art. 2314), il regime di pubblicità (art. 2315), l'amministrazione (artt. 2318-2319), il divieto di immistione per gli accomandanti (art. 2320), il trasferimento delle quote (art. 2322) e le cause di scioglimento (artt. 2323-2324). Il rinvio alle norme sulla SNC contenute negli articoli 2291-2312 del Codice Civile, operato dall'art. 2315, completa la disciplina applicabile.

La costituzione richiede la forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata, ai sensi dell'articolo 2296 c.c. richiamato dall'art. 2315. Il notaio iscrive l'atto nel Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio competente entro venti giorni dalla stipula. L'iscrizione ha efficacia dichiarativa, non costitutiva: la società esiste tra le parti dal momento della firma, ma le clausole restano inopponibili ai terzi finché non sono pubblicate. Il testo ufficiale del Codice Civile italiano su Normattiva riporta il testo vigente con tutte le modifiche apportate dalla riforma del diritto societario del 2003 e dai successivi interventi.

Sul piano fiscale lo statuto va registrato presso l'Agenzia delle Entrate con il pagamento dell'imposta di registro in misura fissa e dell'imposta di bollo. La società di persone è soggetta al regime di trasparenza fiscale: il reddito è imputato direttamente ai soci in proporzione alle quote, indipendentemente dalla distribuzione effettiva, secondo l'articolo 5 del TUIR. Va ricordato che la SAS non gode di autonomia patrimoniale perfetta: i creditori sociali possono aggredire il patrimonio personale degli accomandatari, sia pure dopo la preventiva escussione del patrimonio sociale.

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Quando serve uno statuto SAS?

Il caso più frequente è la costituzione di un'impresa familiare in cui un genitore o un coniuge mette il capitale senza voler gestire, mentre uno o più figli si occupano dell'attività operativa. La SAS offre qui un equilibrio difficile da replicare con altre forme: chi finanzia resta protetto sull'investimento, chi opera ha pieni poteri ma assume la responsabilità illimitata che ne deriva. Lo stesso schema si applica a piccole società commerciali tra professionisti, dove un partner senior conferisce competenze e clientela ma vuole limitare l'esposizione personale.

Un secondo scenario tipico è la trasformazione di una SNC in SAS quando uno dei soci storici desidera ritirarsi dalla gestione attiva senza uscire dalla compagine. La trasformazione richiede una modifica statutaria deliberata all'unanimità e nuova iscrizione al Registro delle Imprese, ma evita le complicazioni fiscali di una liquidazione. La SAS è frequente anche nelle start-up familiari del settore agricolo o artigianale, dove la SRL è considerata sovradimensionata e la SNC troppo rischiosa per chi non gestisce direttamente. Da evitare invece per attività ad alto rischio di passività (edilizia speculativa, intermediazione finanziaria), dove la responsabilità illimitata degli accomandatari diventa una trappola. Un caso di nicchia, ma reale: la SAS resta utilizzata in alcuni studi associati professionali non regolamentati che vogliono separare i soci capitalisti dai soci operativi senza ricorrere alla società tra professionisti.

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Soci accomandatari e accomandanti: ruoli e responsabilità

La distinzione tra le due categorie di soci è il cuore stesso della SAS, e lo statuto deve disciplinarla con precisione chirurgica. Confondere i confini significa esporre soci accomandanti a una responsabilità illimitata che credevano di avere evitato, oppure paralizzare i soci accomandatari nei loro poteri gestori.

I soci accomandatari sono gli amministratori esclusivi della società. Rispondono in via illimitata e solidale con il proprio patrimonio personale per le obbligazioni sociali, ai sensi dell'articolo 2313 c.c. Hanno il potere di rappresentanza e di firma, salvo limitazioni inserite in statuto e pubblicate al Registro delle Imprese. Nei rapporti interni, le loro decisioni gestorie non possono essere bloccate dagli accomandanti, ma devono restare nei limiti dell'oggetto sociale. La loro responsabilità è sussidiaria rispetto a quella della società: i creditori devono prima escutere il patrimonio sociale, ma il beneficium excussionis è puramente procedurale e non impedisce all'azione di radicarsi.

I soci accomandanti sono soci di capitale puri. Conferiscono denaro o beni e partecipano agli utili, ma la loro responsabilità è limitata alla quota conferita. Il loro vincolo fondamentale è il divieto di immistione previsto dall'articolo 2320 del Codice Civile: non possono compiere atti di amministrazione né trattare o concludere affari in nome della società, se non in forza di una procura speciale per singole operazioni. La violazione del divieto comporta la decadenza dal beneficio della responsabilità limitata e l'eventuale esclusione dalla società su delibera dei soci.

Attenzione al punto più delicato: la giurisprudenza considera atti di immistione anche comportamenti apparentemente neutri come firmare contratti, dare istruzioni vincolanti ai dipendenti o presentarsi come gestore presso terzi. Lo statuto può precisare le funzioni consentite (controllo dei libri contabili, parere consultivo, autorizzazione preventiva alle operazioni straordinarie) senza esporre l'accomandante. Per chi gestisce attivamente personale operativo, i modelli di contratti di lavoro e gestione del personale aiutano a evitare confusioni di ruoli tra socio gestore e socio investitore.

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Clausole chiave del nostro modello

Il modello Captain.Legal copre le menzioni previste dall'articolo 2295 del Codice Civile richiamato per le SAS e aggiunge le pattuizioni di prassi notarile che evitano contenziosi successivi.

  • L'identificazione dei soci con indicazione della categoria distingue espressamente accomandatari e accomandanti. Ogni socio è qualificato con dati anagrafici completi, codice fiscale e categoria di appartenenza, perché un errore qui produce conseguenze sostanziali sul regime di responsabilità applicabile.
  • La denominazione sociale rispetta l'articolo 2314 c.c.: deve contenere il nome di almeno un socio accomandatario seguito dall'indicazione del tipo sociale. L'inserimento del nome di un accomandante nella ragione sociale fa decadere il beneficio della responsabilità limitata, errore che il modello previene con una nota redazionale dedicata.
  • I conferimenti sono dettagliati per ciascun socio, distinguendo denaro, beni in natura, crediti e prestazioni d'opera. Per gli accomandanti il conferimento di sola opera è escluso dalla giurisprudenza prevalente, perché incompatibile con il divieto di immistione.
  • L'amministrazione e la rappresentanza sono riservate ai soli accomandatari. Il modello prevede una clausola alternativa per la firma disgiunta o congiunta, scelta determinante per la gestione bancaria e i rapporti con i fornitori.
  • La ripartizione degli utili e delle perdite segue di default le quote di conferimento, ma può essere modificata con clausola espressa. Un patto leonino, che escluda integralmente un socio dalle perdite o dagli utili, sarebbe nullo ai sensi dell'articolo 2265 c.c.
  • Le cause di scioglimento anticipano i casi previsti dall'articolo 2323 c.c., in particolare la mancanza per oltre sei mesi di una delle due categorie di soci, che impone la ricostituzione della pluralità pena lo scioglimento automatico.

Per esplorare gli altri modelli di statuti societari e atti costitutivi, Captain.Legal copre l'intero ciclo dalla nascita alla gestione corrente delle società italiane.

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Come compilare lo statuto SAS

Il percorso Captain.Legal inizia con la scelta della categoria di socio per ciascun partecipante. Si indica chi sarà accomandatario e chi accomandante, distinzione che il modello traduce automaticamente nelle clausole su responsabilità, amministrazione e firma. La piattaforma chiede poi la denominazione sociale: il sistema verifica che contenga almeno il nome di un accomandatario seguito dalla sigla SAS, blocco previsto per evitare la violazione dell'articolo 2314 c.c.

Si passa quindi ai conferimenti, con un campo specifico per il denaro, i beni in natura, i crediti e (solo per gli accomandatari) le prestazioni d'opera. Il modello calcola le quote percentuali in automatico e propone una ripartizione degli utili proporzionale, modificabile a piacere. Sezione dopo sezione si definiscono l'oggetto sociale, la sede, la durata e le clausole di trasferimento delle quote, ciascuna preimpostata con le formule di prassi notarile italiana.

L'ultimo passaggio riguarda l'amministrazione: firma disgiunta o congiunta, eventuale nomina di un amministratore unico tra gli accomandatari, criteri di sostituzione in caso di morte o recesso. Il documento generato è già pronto per il notaio, che procederà all'autenticazione e all'iscrizione al Registro delle Imprese. Per le pratiche legate alla sede sociale, in particolare quando l'immobile è in locazione, conviene predisporre anche i contratti di locazione commerciale e atti immobiliari che il notaio richiede in copia al momento della costituzione.

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Errori da evitare

Il primo errore, tanto frequente quanto irreversibile, è inserire il nome di un socio accomandante nella ragione sociale. È un riflesso quasi automatico, specie quando l'accomandante porta il marchio o il cognome più riconoscibile sul mercato. La conseguenza è netta: l'accomandante decade dal beneficio della responsabilità limitata e risponde illimitatamente come se fosse accomandatario, secondo l'articolo 2314 c.c. Un secondo errore è omettere o redigere in modo generico l'oggetto sociale, lasciando agli accomandatari un margine di manovra eccessivo che la giurisprudenza interpreterà a sfavore della società in caso di operazioni contestate.

Tra le sviste più sottili c'è l'attribuzione agli accomandanti di poteri di controllo troppo invasivi: chi inserisce in statuto una clausola che subordina ogni operazione superiore a una certa soglia all'autorizzazione preventiva degli accomandanti li trasforma di fatto in co-gestori, esponendoli alle conseguenze del divieto di immistione. La quarta trappola è lasciare la SAS a tempo indeterminato, scelta che attribuisce a ciascun socio il diritto di recesso ad nutum previsto dall'articolo 2285 c.c., con effetti destabilizzanti che pochi imprenditori conoscono al momento della firma. C'è poi l'omessa registrazione delle modifiche statutarie successive: lo statuto modificato ha effetto tra i soci dalla data della delibera, ma non è opponibile ai terzi finché non viene pubblicato al Registro delle Imprese. Anche le strutture parallele come gli statuti per associazioni ed enti del terzo settore richiedono lo stesso rigore di pubblicità.

Domande frequenti

Sì, il modello è redatto in conformità agli articoli 2313-2324 del Codice Civile e contiene tutte le menzioni richieste dall'articolo 2295 c.c. per le società di persone. Il documento è pronto per essere portato dal notaio, che procederà all'autenticazione delle firme e all'iscrizione al Registro delle Imprese. L'atto deve obbligatoriamente essere stipulato per atto pubblico o per scrittura privata autenticata: il modello non sostituisce l'intervento notarile, ma fornisce un testo già conforme che riduce sensibilmente i tempi della pratica rispetto a una redazione da zero.

Il modello è disponibile in formato Word (.docx) modificabile e in formato PDF pronto per la stampa. La versione Word è quella consigliata per il notaio, che spesso inserisce ritocchi formali o adattamenti specifici (sede, durata, modalità di convocazione) prima dell'autenticazione. Il PDF è utile per l'archivio interno e per la condivisione con i soci durante la fase di negoziazione. Entrambi i formati riproducono la formattazione tipica degli atti notarili italiani, con numerazione delle clausole e spazi predisposti per le firme.

L'iscrizione deve avvenire entro venti giorni dalla stipula, ai sensi dell'articolo 2296 c.c. richiamato dall'art. 2315. Nella pratica il notaio provvede al deposito telematico tramite il sistema ComUnica, e l'iscrizione è generalmente perfezionata in cinque giorni lavorativi presso la Camera di Commercio competente. Da quel momento la società è opponibile ai terzi e può iniziare l'attività con piena legittimazione, ottenendo partita IVA, codice fiscale e numero REA.

Sì, ma con cautele. La giurisprudenza ammette il rapporto di lavoro subordinato dell'accomandante con la propria società a condizione che le mansioni siano puramente esecutive e non comportino poteri gestori. Un accomandante che firmasse contratti con clienti o desse direttive vincolanti rischierebbe di essere considerato in immistione ai sensi dell'articolo 2320 c.c., perdendo la responsabilità limitata. La regola pratica è chiara: l'accomandante può essere magazziniere o impiegato amministrativo, non direttore commerciale.

Le modifiche statutarie richiedono l'unanimità dei soci, salvo diversa clausola, secondo l'articolo 2252 c.c. La delibera va verbalizzata e portata al notaio per l'autenticazione, poi iscritta al Registro delle Imprese. Modifiche tipiche riguardano il cambio di sede, l'ampliamento dell'oggetto sociale o l'ingresso di nuovi soci. Per pratiche correnti più semplici come procure speciali e attestazioni utili nella gestione ordinaria, sono disponibili i modelli di procure e adempimenti quotidiani per imprese.

Captain.Legal copre i principali modelli di società di persone e di capitali (SRL, SNC, società semplice) oltre a patti parasociali, verbali di assemblea e atti di trasferimento quote. L'intero catalogo completo dei modelli legali italiani conformi al Codice Civile è consultabile per categoria e per fase della vita societaria, dalla costituzione alla cessione delle quote. Tutti i documenti sono redatti da legali italiani e mantenuti aggiornati rispetto alle modifiche del Codice Civile e della normativa fiscale applicabile alle società di persone.

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Aggiornato il 12 maggio 2026

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