Crea il mio documento
Accedi

Scegli il paese

FranceBelgiqueEspañaUnited StatesUnited KingdomالمغربDeutschlandItalia
Associazione

Statuto APS: clausole obbligatorie per il RUNTS

Tutte le clausole imposte dal Codice del Terzo Settore per uno statuto APS valido: democraticità, scopo non lucrativo, devoluzione del patrimonio.
4.8/542 recensioni25 000+ downloadDownload immediato
Condividi

Lo statuto di un'associazione di promozione sociale è l'atto che fissa identità, finalità e regole di funzionamento dell'ente, e dopo la riforma del 2017 è la chiave d'accesso al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS). Senza uno statuto allineato al D.Lgs. 117/2017, l'iscrizione viene rifiutata o sospesa con richiesta di integrazioni, e l'ente perde la qualifica di APS oltre ai benefici fiscali connessi. Questa pagina è pensata per chi sta fondando una nuova APS, per chi deve adeguare uno statuto pre-riforma redatto sotto la legge 383/2000, e per chi ha già depositato e si è visto chiedere correzioni dall'ufficio territoriale del RUNTS. Trovate qui le clausole obbligatorie, i punti che fanno saltare l'iscrizione, e il nostro modello strutturato secondo le richieste della Direzione generale del Terzo settore.

Conforme

Legge 2026

25 000+ clienti

si fidano di noi

Conveniente

Da 4,90 € / documento

Pagamento sicuro

Download immediato

Statuto APS: clausole obbligatorie per il RUNTS

Pagamento sicuro · Senza abbonamento

Compila il modello

Che cos'è uno statuto APS?

L'associazione di promozione sociale è una delle qualifiche previste dall'art. 35 del Codice del Terzo settore, e si distingue dalle altre figure associative per due elementi sostanziali: la natura delle attività di interesse generale svolte (riferimento all'art. 5 del D.Lgs. 117/2017) e la possibilità di rivolgere l'attività anche ai propri associati, ai loro familiari conviventi e, in determinate condizioni, a terzi non associati. Lo statuto traduce queste regole astratte in clausole concrete, vincolanti per gli organi e opponibili ai terzi.

La distinzione con figure vicine incide direttamente sulle clausole da inserire. Una APS non è una ODV: l'organizzazione di volontariato, regolata dall'art. 32 CTS, presta attività esclusivamente a favore di terzi, mentre l'APS può rivolgersi prioritariamente ai propri soci. Una APS non è nemmeno un'associazione semplice ex art. 36 cod. civ.: l'associazione non ETS resta legittima, ma non accede al RUNTS, non beneficia delle agevolazioni del Titolo X del CTS, e non può utilizzare l'acronimo APS nella denominazione. L'uso indebito della sigla APS o ETS senza iscrizione al RUNTS è sanzionato dall'art. 102 CTS. Non confondete poi uno statuto APS con uno statuto di SRL, SAS o altra forma d'impresa: la qualifica ETS impone clausole specifiche su devoluzione del patrimonio, divieto di distribuzione di utili e democraticità interna che nessun atto societario contiene.

1

Quadro normativo

L'impianto di riferimento è il Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117, Codice del Terzo settore (CTS), applicabile a tutti gli ETS e quindi anche alle APS. Su questa base si innestano alcune disposizioni specifiche e i decreti attuativi che hanno completato la riforma, tra cui il D.M. 106/2020 sul funzionamento del RUNTS. Il testo aggiornato è consultabile sul testo coordinato del Codice del Terzo settore su Normattiva, strumento ufficiale dello Stato che integra tutte le modifiche successive.

Le norme che reggono direttamente lo statuto sono quattro. L'art. 21 CTS elenca i contenuti generali obbligatori per qualunque ETS: denominazione, sede, oggetto, attività di interesse generale, assenza di scopo di lucro, devoluzione del patrimonio, ordinamento interno. L'art. 24 CTS disciplina i diritti degli associati, le modalità di ammissione, la partecipazione all'assemblea e il diritto di voto, fissando il principio inderogabile della democraticità della struttura. L'art. 26 CTS regola l'organo di amministrazione, con la maggioranza dei componenti scelta tra gli associati e regole stringenti su incompatibilità. L'art. 35 CTS impone alle APS un numero minimo di sette associati persone fisiche, oppure di tre APS associate tra loro.

Sul piano operativo gli adempimenti formali sono altrettanto importanti. La forma dell'atto costitutivo e dello statuto è quella della scrittura privata o dell'atto pubblico (art. 22 CTS), e la registrazione presso l'Agenzia delle Entrate è il presupposto per l'iscrizione al RUNTS. Le modifiche statutarie successive richiedono assemblea straordinaria, verbale, e nuovo deposito al RUNTS entro trenta giorni dalla delibera (art. 48 CTS). La nostra biblioteca di modelli per associazioni ed enti del Terzo settore raccoglie i format conformi sia per la prima iscrizione sia per gli aggiornamenti annuali.

2

Quando serve uno statuto APS?

Il caso più frequente è la fondazione di una nuova APS: sette persone fisiche, oppure tre APS già costituite, si riuniscono per dare vita a un nuovo ente, redigono contestualmente atto costitutivo e statuto, e procedono alla registrazione presso l'Agenzia delle Entrate prima della domanda di iscrizione al RUNTS. In questa fase lo statuto non è un dettaglio formale, è la fotografia su cui l'ufficio territoriale baserà l'esame della pratica.

Il secondo scenario è l'adeguamento statutario di un'associazione preesistente, tipicamente nata sotto la legge 383/2000 o come associazione di fatto. La riforma ha imposto a chi voleva mantenere la qualifica APS di rivedere lo statuto entro le scadenze fissate dal legislatore. Molti enti hanno proceduto in fretta e si ritrovano oggi con clausole abbozzate che non reggono ai controlli del RUNTS. Una revisione organica costa quasi sempre meno di una serie di rattoppi successivi.

Il terzo caso è la trasformazione di qualifica: un'associazione iscritta come ODV, o come ente non ETS, decide di assumere la qualifica APS perché l'attività è cambiata, perché vuole rivolgersi anche ai propri soci, o perché punta a contributi pubblici riservati alle APS. Esiste poi una situazione comune e meno visibile: il rinnovo periodico delle cariche che porta alla luce una clausola datata, ad esempio sulla durata del mandato del consiglio direttivo. Spesso in queste occasioni si rivedono anche i contratti di lavoro e collaborazione per associazioni del Terzo settore, perché statuto e regolamento interno devono parlare la stessa lingua.

3

Clausole chiave del nostro modello

Il modello Captain.Legal è strutturato attorno ai contenuti obbligatori del CTS e ai punti che il RUNTS controlla con maggiore severità. Ogni clausola è stata calibrata sull'esperienza delle prime migliaia di iscrizioni esaminate dagli uffici territoriali.

  • La denominazione con indicazione della qualifica APS è obbligatoria nella stessa intestazione dell'ente (art. 12 CTS). Una "Associazione Sportiva Tigers" che intende qualificarsi APS deve diventare "Associazione di Promozione Sociale Tigers APS" nello statuto, nella registrazione e in ogni comunicazione esterna. L'omissione comporta richiesta di integrazione e sospensione dei termini di iscrizione.
  • Lo scopo non lucrativo e l'elenco delle attività di interesse generale richiede precisione chirurgica. Le attività vanno scelte tra quelle dell'art. 5 CTS citando la lettera corrispondente, perché ogni attività comporta vincoli e benefici fiscali distinti. Inserire "qualsiasi attività di carattere sociale" è la formula che fa rigettare la domanda all'esame preliminare.
  • La disciplina degli associati prevede criteri di ammissione non discriminatori, parità di diritti, divieto di restrizioni temporanee del diritto di voto e procedimento di esclusione codificato (art. 24 CTS). La clausola "il direttivo decide insindacabilmente sull'ammissione" è incompatibile con il CTS, salvo prevedere ricorso interno all'assemblea.
  • Gli organi associativi comprendono assemblea, organo di amministrazione, eventuale organo di controllo (obbligatorio sopra le soglie dell'art. 30 CTS) e revisore legale (sopra le soglie dell'art. 31 CTS). Per ciascun organo lo statuto deve fissare composizione, durata, modalità di nomina, quorum costitutivi e deliberativi.
  • La devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento è la clausola più controllata. Il patrimonio residuo va devoluto, previo parere favorevole dell'Ufficio del RUNTS, ad altri ETS o ai fini di pubblica utilità (art. 9 CTS). Una clausola che prevede il rimborso ai soci o la devoluzione a un'associazione non ETS è motivo di rigetto certo. Questa clausola è non negoziabile e va trascritta con la formulazione tecnica corretta.
  • Il divieto di distribuzione, anche indiretta, di utili e avanzi (art. 8 CTS) si accompagna alla disciplina del lavoro volontario e retribuito con i limiti dell'art. 17 CTS sui rimborsi spese. È da questa coerenza che parte spesso la verifica fiscale degli uffici dell'Agenzia delle Entrate.
4

Particolarità degli uffici territoriali RUNTS

L'iscrizione delle APS avviene attraverso l'Ufficio del RUNTS competente per territorio, che corrisponde alla Regione in cui l'ente ha la sede legale (art. 47 CTS). La base normativa è nazionale, ma l'esperienza pratica varia sensibilmente tra Regioni: tempi di risposta, rigore nell'esame delle clausole, frequenza delle richieste di integrazione. Vale la pena di conoscere alcune sfumature prima di depositare la domanda.

Lombardia: è l'ufficio con il maggior volume di pratiche italiane, gestito dalla Direzione Generale Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità. I tempi medi sono più lunghi della media nazionale, e l'ufficio dedica particolare attenzione alle clausole di devoluzione del patrimonio e alla coerenza tra attività di interesse generale dichiarate e descrizione operativa. Prima del deposito conviene verificare la coerenza tra oggetto sociale e attività effettivamente svolte sul territorio.

Lazio: l'ufficio regionale esamina con scrupolo le APS che operano con minori o categorie protette. Quando lo statuto include attività in ambito educativo, sportivo giovanile o assistenziale, è frequente la richiesta di integrazione sulle procedure di selezione di volontari e collaboratori, e sulla coerenza con la legge regionale 11/2016 in materia di sistema integrato degli interventi sociali.

Toscana: la tradizione associativa locale è forte e il dialogo con i Centri di Servizio per il Volontariato è strutturato. L'ufficio toscano accetta più facilmente statuti articolati, ma resta particolarmente attento alla clausola di accesso alle deliberazioni assembleari e alla parità effettiva di voto degli associati. La sede sociale passa spesso per contratti di comodato o locazione gratuita, e il nostro catalogo di modelli immobiliari per la sede associativa raccoglie le formule più comuni.

Piemonte e Veneto: forte presenza di APS in ambito sportivo, culturale e ricreativo. L'ufficio chiede frequentemente di precisare le attività diverse ex art. 6 CTS e di delimitare il loro carattere secondario e strumentale rispetto alle attività di interesse generale. Statuti generici sul punto generano sempre rilievi, soprattutto quando l'associazione gestisce un bar sociale, una palestra o uno spazio di vendita di prodotti.

5

Come compilare il tuo statuto APS

La compilazione su Captain.Legal segue un percorso lineare, costruito attorno alle decisioni che lo statuto richiede in ordine logico. Si parte dai dati anagrafici dell'ente: denominazione completa con l'acronimo APS, sede legale, codice fiscale se già attribuito, eventuale codice ATECO prevalente. Il sistema controlla immediatamente la coerenza con i requisiti dell'art. 35 CTS, segnalando se il numero minimo di soci fondatori è rispettato.

Si passa poi alla selezione delle attività di interesse generale secondo l'elenco dell'art. 5 CTS, con possibilità di scegliere fino a tre lettere principali e di descrivere le modalità operative. È a questo stadio che molti utenti si rendono conto che la propria idea iniziale richiede una riformulazione: "attività ricreative" non corrisponde a nessuna lettera dell'art. 5, mentre "organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale" (lett. i) è la formula corretta. La sezione successiva guida la definizione degli organi associativi, dalla composizione del consiglio direttivo al regime dei quorum, e per gli enti che prevedono di superare le soglie dell'art. 30 CTS il modello propone la clausola di organo di controllo già pronta per essere attivata. Si chiude con le clausole non negoziabili e con la generazione del file in doppio formato Word e PDF, pronto per la registrazione all'Agenzia delle Entrate e per il deposito al RUNTS. Per una visione d'insieme della vita associativa, il catalogo completo dei modelli giuridici italiani raccoglie tutti i documenti complementari.

6

Errori comuni da evitare

L'errore più ricorrente è la copia di uno statuto generico trovato online, magari pensato per un'altra qualifica come ODV o per una semplice associazione non ETS. Il rischio è doppio: clausole incompatibili con il CTS che generano il rigetto della domanda, e clausole mancanti che richiederebbero un'integrazione formale. In entrambi i casi si perdono settimane, e nei casi peggiori si compromette l'effetto retroattivo della qualifica fiscale. Un altro errore tipico riguarda l'oggetto sociale troppo ampio o troppo vago: formule come "promozione del benessere sociale a 360 gradi" non superano l'esame del RUNTS, che pretende attività ancorate alle lettere dell'art. 5 CTS.

Sul fronte della governance gli sbagli sono spesso involontari. Statuti che riservano al consiglio direttivo decisioni assembleari, statuti che escludono determinate categorie di soci dal diritto di voto, statuti che attribuiscono voti multipli ai soci fondatori: ognuna di queste clausole è incompatibile con l'art. 24 CTS sulla democraticità. Anche le clausole di scioglimento sono trattate con leggerezza: prevedere la devoluzione del patrimonio "all'unanimità dei soci" senza menzionare il parere obbligatorio dell'Ufficio del RUNTS è motivo di rilievo certo. Infine, attenzione alle modifiche successive: ogni variazione statutaria va comunicata al RUNTS entro trenta giorni dalla delibera assembleare, pena la sospensione della qualifica e i tempi connessi alla ricostituzione dell'iscrizione.

7

Domande frequenti

Quanti soci servono per costituire un'associazione di promozione sociale?

Il numero minimo è di sette persone fisiche maggiorenni, oppure di tre APS già iscritte al RUNTS che decidono di costituire una APS di secondo livello (art. 35 CTS). Il requisito è fisso e va mantenuto nel tempo: se la base associativa scende sotto la soglia, l'ente ha un anno per ripristinarla, altrimenti perde la qualifica APS. Lo statuto deve prevedere una clausola che disciplina questa eventualità, indicando i tempi e le procedure di adeguamento alla legge.

Il vostro modello di statuto APS è giuridicamente valido?

Il modello è stato redatto secondo le disposizioni del D.Lgs. 117/2017 e tiene conto delle prassi applicative degli uffici territoriali del RUNTS. Una volta personalizzato con i dati dell'ente, firmato dai soci fondatori, registrato all'Agenzia delle Entrate e depositato al RUNTS, lo statuto produce gli stessi effetti giuridici di un atto redatto presso un professionista, fermo restando che situazioni complesse (patrimoni rilevanti, presenza di rami d'impresa, attività regolamentate) possono richiedere una consulenza dedicata. Lo statuto va sempre adattato alla realtà concreta dell'associazione, non utilizzato come testo fisso e immutabile.

Atto pubblico o scrittura privata: quale forma scegliere?

L'art. 22 CTS ammette entrambe le forme. La scrittura privata registrata è la scelta standard per la maggior parte delle APS, meno onerosa e perfettamente idonea all'iscrizione al RUNTS. L'atto pubblico notarile è obbligatorio solo per le associazioni che vogliono ottenere il riconoscimento della personalità giuridica direttamente dal RUNTS, oppure quando il patrimonio iniziale supera determinate soglie. Per una APS nascente con risorse iniziali contenute, la scrittura privata registrata all'Agenzia delle Entrate è la via più rapida e più diffusa nella pratica.

In quale formato scaricherò lo statuto APS?

Il documento viene generato in doppio formato Word (.docx) e PDF. Il file Word è completamente modificabile, utile per inserire personalizzazioni ulteriori e per la firma elettronica. Il PDF è il formato che si presenta all'Agenzia delle Entrate per la registrazione e al portale RUNTS per il deposito telematico. Entrambi restano disponibili nell'area personale e possono essere riscaricati in qualunque momento per generare versioni aggiornate dopo eventuali modifiche statutarie successive.

Quali sono i tempi per l'iscrizione al RUNTS?

Dopo il deposito telematico, l'ufficio territoriale ha sessanta giorni per esaminare la domanda e iscrivere l'ente (art. 47 CTS). In caso di rilievi, il termine si interrompe e ricomincia a decorrere dalla risposta dell'ente. Nella pratica i tempi effettivi variano molto tra Regioni: alcune si tengono sotto i quarantacinque giorni, altre arrivano comodamente ai novanta. Il consiglio operativo è di depositare uno statuto pulito alla prima, perché ogni richiesta di integrazione raddoppia di fatto i tempi complessivi della pratica.

Posso modificare lo statuto dopo l'iscrizione al RUNTS?

Sì, ma la modifica richiede una assemblea straordinaria convocata secondo le forme statutarie, con il quorum rinforzato che lo statuto stesso prevede. Il verbale dell'assemblea, con il testo aggiornato, va registrato all'Agenzia delle Entrate e depositato al RUNTS entro trenta giorni dalla delibera (art. 48 CTS). Il mancato rispetto del termine può comportare la sospensione dell'iscrizione. Le procure assembleari e le deleghe per la rappresentanza sono raccolte nei modelli di procura e di adempimenti quotidiani della piattaforma.

4.8/5

42 recensioni verificate · 25 000+ download

Statuto APS: clausole obbligatorie per il RUNTS
  • Accesso immediato al documento
  • Download in PDF e Word
  • Conforme alla legge 2026
  • Verificato da giuristi
Compila il modello
Pagamento sicuro · Senza abbonamento
Aggiornato il 14 maggio 2026

Potrebbero interessarti

Statuto ODV
Verbale Assemblea Ordinaria
Modello statuto APS conforme al RUNTS | Captain.Legal