Associazioni sportive dilettantistiche. L'ASD firma tramite il presidente, previa delibera del direttivo su collaboratore, mansione e compenso. Lo statuto deve contenere le clausole dell'art. 7 del D.Lgs. 36/2021, perché senza adeguamento l'ente esce dal Registro e con esso dal regime del lavoro sportivo: chi non lo ha ancora fatto trova uno statuto ASD conforme al D.Lgs. 36/2021 pronto da adottare. Compensi fuori mercato a soci o amministratori rischiano di essere letti come distribuzione indiretta di utili ai sensi dell'art. 8, con perdita delle agevolazioni.
Società sportive dilettantistiche. La SSD è una società di capitali o una cooperativa e il contratto è firmato dall'amministratore, con verbale dell'organo amministrativo. Le regole della co.co.co. sono identiche, ma la circolare 7/E/2026 ricorda che le SSD con lucro attenuato dell'art. 8, commi 3 e 4 devono mantenere in statuto il divieto assoluto di distribuzione indiretta dell'art. 148, comma 8 del TUIR. Con decine di collaboratori negli impianti, la tenuta ordinata di comunicazioni RASD e autocertificazioni diventa un lavoro di segreteria a sé.
Palestre e centri fitness affiliati a un EPS. L'istruttore di sala è lavoratore sportivo solo se la mansione è prevista dal regolamento tecnico dell'ente di promozione e se il tesseramento è effettivo. Orari di apertura fissi, turni e cartellino sono il terreno tipico della riqualificazione in subordinato: il contratto deve descrivere corsi e fasce orarie concordate, non un servizio di presidio. La reception resta amministrativo-gestionale anche dopo il D.P.C.M. 22 gennaio 2024.
Calcio dilettantistico e discipline con accordo economico. Alcune Federazioni aggiungono adempimenti propri: nel calcio la Lega Nazionale Dilettanti richiede il deposito dell'accordo economico presso i propri organi, nei termini dei comunicati ufficiali, e senza deposito l'accordo non è opponibile in sede federale. La comunicazione al RASD non sostituisce il deposito federale: sono due adempimenti distinti, con termini distinti. Lo stesso rigore vale per i tecnici dipendenti di scuole, università e amministrazioni locali: per loro scatta la procedura dell'art. 25, comma 6 e l'aliquota del 24%.