Adempimenti quotidiani

Scrittura privata di prestito tra privati: contratto di mutuo in Word e PDF

Contratto di mutuo tra familiari o amici secondo gli artt. 1813-1822 c.c.: importo, consegna tracciata, prestito gratuito o con interessi, rimborso in un'unica soluzione, a rate o a richiesta, fideiussione facoltativa, data certa e registrazione.
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Il prestito tra privati è l'accordo con cui una persona consegna a un'altra una somma di denaro e questa si impegna a restituirla, con o senza interessi. Succede ogni giorno in famiglia e tra amici di lunga data: l'acconto per la casa, la liquidità per avviare un'attività. Quasi sempre si fa sulla fiducia, con un bonifico e una stretta di mano. Il nostro modello di scrittura privata di mutuo mette per iscritto importo, modalità di consegna, interessi, piano di rimborso ed eventuale garanzia, così che il prestito resti un prestito anche agli occhi degli eredi e del Fisco.

Si compila online, domanda per domanda, e si scarica pronto da firmare in Word e PDF.

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Che cos'è il prestito tra privati

Sul piano giuridico si tratta di un contratto di mutuo. L'art. 1813 del Codice civile lo definisce come il contratto con cui una parte consegna all'altra una determinata quantità di denaro, e l'altra si obbliga a restituire altrettanto. Il denaro passa in proprietà di chi lo riceve (art. 1814 c.c.), che deve restituire l'equivalente. Nel linguaggio del contratto chi presta è la Parte Mutuante e chi riceve è la Parte Mutuataria. Il mutuo è tradizionalmente un contratto reale: si perfeziona con la consegna della somma. Se le parti firmano prima del bonifico, l'impegno di versare il denaro è una promessa di mutuo, che il nostro modello disciplina in modo espresso.

La differenza da tenere a mente è quella con la donazione. Chi regala denaro vuole arricchire l'altro e non si aspetta nulla indietro; chi presta pretende la restituzione. La donazione richiede l'atto pubblico davanti al notaio, salvo che sia di modico valore (artt. 782 e 783 c.c.), mentre il mutuo si può concludere con una semplice scrittura privata. Un versamento senza alcun documento può essere letto, anni dopo, come una liberalità, soggetta a collazione tra coeredi e, se lede la legittima, all'azione di riduzione (artt. 737 e 809 c.c.). Il comodato, infine, riguarda l'uso gratuito di un bene come la casa e non il denaro: per quel caso esiste un apposito contratto di comodato d'uso gratuito.

Il quadro giuridico del mutuo nel Codice civile

La disciplina di base sta negli artt. 1813-1822 c.c. Il punto che sorprende di più chi presta a un familiare è l'art. 1815 c.c.: salvo diversa volontà delle parti, il mutuatario deve corrispondere gli interessi. Il mutuo, insomma, si presume oneroso. Chi vuole un prestito infruttifero deve poterlo dimostrare, e il modo più sicuro è scriverlo nel contratto. All'opposto, chi pattuisce interessi superiori al tasso legale deve fissarli per iscritto, altrimenti sono dovuti nella sola misura legale (art. 1284, terzo comma, c.c.).

Sopra ogni pattuizione c'è il limite dell'usura. La legge 7 marzo 1996, n. 108 affida al Ministero dell'economia e delle finanze la rilevazione trimestrale dei tassi medi e fissa la soglia antiusura, oltre la quale gli interessi sono sempre usurari; l'art. 644 c.p. considera usurari anche interessi inferiori alla soglia se risultano sproporzionati e chi li promette è in difficoltà economica. La conseguenza civile è drastica: se sono convenuti interessi usurari la clausola è nulla e non sono dovuti interessi (art. 1815, secondo comma, c.c.). Il testo vigente di queste norme si consulta sulla banca dati ufficiale Normattiva, alla voce mutuo del Codice civile.

Se il contratto non fissa un termine di restituzione, lo stabilisce il giudice (art. 1817 c.c.). Se è convenuto un rimborso a rate e il mutuatario non ne paga anche una sola, il mutuante può chiedere l'immediata restituzione dell'intero, secondo le circostanze (art. 1819 c.c.). Il mancato pagamento degli interessi consente di chiedere la risoluzione (art. 1820 c.c.), e l'insolvenza fa perdere il beneficio del termine (art. 1186 c.c.). Fuori dal Codice civile pesano il limite all'uso del contante dell'art. 49 del d.lgs. 231/2007, che vieta i trasferimenti di contante tra soggetti diversi pari o superiori alla soglia di legge, e la data certa: verso i terzi, la data di una scrittura privata non autenticata vale solo dalla registrazione o da un altro fatto equivalente (art. 2704 c.c.). Sulle scritture private che documentano un accordo è di regola dovuta l'imposta di bollo, mentre la registrazione presso l'Agenzia delle Entrate può essere obbligatoria, con imposta proporzionale, in funzione dell'importo.

Quando serve una scrittura privata di prestito

Il caso più frequente di prestito tra privati è il genitore che aiuta il figlio a comprare casa. La somma serve spesso per la caparra o l'acconto da versare alla firma del contratto preliminare di compravendita, e la banca che concede il mutuo ipotecario può chiedere da dove arriva quel denaro. Un contratto firmato, accompagnato dalla contabile del bonifico, risponde alla domanda. Lo stesso vale quando i genitori sono due e prestano insieme, o quando a ricevere è una coppia: il modello gestisce fino a due persone per parte, con la solidarietà tra i mutuatari prevista dall'art. 1294 c.c.

Un secondo gruppo di situazioni riguarda i rapporti tra fratelli e la futura successione. Se uno dei figli riceve una somma importante e gli altri no, la scrittura chiarisce che si tratta di un prestito da restituire e non di un anticipo sull'eredità. Restano gli amici che finanziano l'avvio di un'attività o il convivente che anticipa la quota di ristrutturazione. Un caso limite è il denaro versato da mesi che le parti vogliono regolarizzare. Il contratto può dare atto di una consegna passata, con la data del bonifico, ma non può retrodatare la propria data certa. Se invece la restituzione è già scaduta e il debitore vuole solo riconoscere quanto deve, si usa piuttosto un riconoscimento di debito con piano di rientro.

Le clausole principali del nostro modello

Il contratto si apre con la comparizione completa delle parti e con premesse che dichiarano lo scopo del prestito e la sua natura di mutuo e non di liberalità. L'articolo sull'oggetto indica l'importo in cifre e in lettere, con prevalenza delle lettere in caso di discordanza. Segue la consegna, in due varianti: somma già versata, con quietanza della Parte Mutuataria, oppure somma da versare entro una data, con una dichiarazione di ricevimento allegata da firmare all'accredito. Il mezzo è sempre tracciabile, bonifico con IBAN oppure assegno non trasferibile, e il contante è escluso per iscritto.

Nel prestito gratuito, il classico prestito infruttifero tra familiari, il contratto esclude gli interessi richiamando la diversa volontà ammessa dall'art. 1815 c.c.; nel prestito fruttifero fissa un tasso annuo, dichiara il rispetto della soglia antiusura e regola gli interessi di mora senza anatocismo. Il rimborso può avvenire in un'unica soluzione entro una data, a rate mensili con imputazione dei pagamenti secondo l'art. 1194 c.c., oppure a richiesta del mutuante con un preavviso in giorni. Il rimborso anticipato è sempre ammesso, senza penali, con un preavviso scritto di quindici giorni.

Le tutele completano il quadro. La clausola sulla decadenza dal beneficio del termine richiama gli artt. 1186, 1819 e 1820 c.c. e fissa una tolleranza di trenta giorni sul ritardo di una rata. Se un familiare fa da garante, compare la fideiussione con importo massimo, solidarietà e rinuncia al termine dell'art. 1957 c.c. Chiudono il testo la provenienza lecita dei fondi, eredi e cessione, data certa e registrazione, foro competente e approvazione specifica delle clausole più gravose. Altri modelli per la vita di tutti i giorni si trovano tra i modelli per gli adempimenti quotidiani.

Come compilare la scrittura privata di prestito

Il percorso parte da una domanda semplice: quante persone prestano e quante ricevono. Da lì il modulo apre le schede anagrafiche necessarie e accorda in automatico "nato" o "nata" secondo il titolo scelto. Si passa all'importo, da scrivere in cifre e in lettere, e alla finalità, che resta descrittiva e non vincola l'uso del denaro. La sezione sulla consegna chiede se il denaro è già stato consegnato o lo sarà dopo la firma, la data e il mezzo di pagamento; l'IBAN del mutuatario compare solo se si sceglie il bonifico.

Viene quindi la scelta tra prestito gratuito e prestito con interessi, con il tasso annuo che appare soltanto nel secondo caso. Per il piano di rimborso si indica la data unica, oppure numero, importo e prima scadenza delle rate mensili, oppure il preavviso in giorni per la restituzione a richiesta. Seguono l'IBAN della Parte Mutuante, l'eventuale fideiussore, le spese, il foro, luogo e data. L'anteprima a destra si aggiorna a ogni risposta, così il fac simile di scrittura privata diventa il contratto definitivo sotto i propri occhi. Il documento si stampa in tanti originali quanti sono i firmatari, più uno per l'eventuale registrazione.

Errori frequenti da evitare

Nel prestito tra privati l'errore più comune è consegnare la somma in contanti. Oltre al limite di legge, il contante non lascia traccia della consegna, e senza quella traccia il contratto prova poco. Il secondo errore è tacere sugli interessi: chi presta gratis a un figlio dà per scontata la gratuità, ma l'art. 1815 c.c. presume il contrario, e una scrittura che non lo dice apre la porta a contestazioni. Il terzo riguarda la data. Una scrittura conservata nel cassetto vale tra le parti, ma verso i terzi non ha data certa finché non viene registrata o resa certa in altro modo, e sono proprio i terzi (eredi, creditori, amministrazione finanziaria) a contestare più spesso.

Capita anche di fissare rate che non tornano con il capitale, per esempio 60 rate da una cifra tonda che superano o non raggiungono l'importo prestato; il nostro modello prevede che l'ultima rata chiuda esattamente il debito, ma è bene verificare il piano prima di firmare. Infine, molti dimenticano che con due mutuatari devono firmare entrambi, e che il fideiussore deve sottoscrivere sia il contratto sia l'approvazione specifica della sua clausola: una garanzia senza firma del garante non vale nulla. Quando i pagamenti si fermano, prima del giudice conviene inviare una diffida ad adempiere che metta per iscritto le somme scadute.

Punti chiave da ricordare

ART. 1815 C.C.

Senza patto contrario il prestito produce interessi

Per l'art. 1815 c.c. il mutuatario deve gli interessi salvo diversa volontà delle parti: il prestito tra privati si presume oneroso. Chi presta gratis conviene che lo scriva, perché la gratuità va provata. Un tasso superiore a quello legale va fissato per iscritto, altrimenti è dovuto il solo tasso legale (art. 1284 c.c.); oltre la soglia antiusura della legge n. 108 del 1996 la clausola è nulla e non sono dovuti interessi.

TRACCIABILITÀ

Bonifico o assegno: la prova della consegna

Il mutuo si perfeziona con la consegna del denaro, e senza prova della consegna il contratto dimostra poco. Il modello esclude il contante, che l'art. 49 del d.lgs. 231/2007 vieta comunque tra soggetti diversi dalla soglia di legge in su, e prevede il bonifico con IBAN o l'assegno non trasferibile. Se il denaro arriva dopo la firma, la Parte Mutuataria firma una dichiarazione di ricevimento allegata al contratto.

DATA CERTA

Registrazione: la data che vale verso eredi e terzi

Tra le parti la scrittura privata vale dal giorno della firma, ma verso i terzi la sua data è certa solo dalla registrazione o da un fatto equivalente (art. 2704 c.c.). Per questo il contratto prevede che ciascuna parte possa registrarlo presso l'Agenzia delle Entrate. A seconda dell'importo la registrazione può anche essere obbligatoria, con imposta proporzionale, mentre l'imposta di bollo è di regola dovuta su ciascun originale.

Domande frequenti

Sì, e non serve il notaio. Il mutuo tra privati è valido anche in forma orale, ma la scrittura firmata da entrambe le parti è la prova più solida dell'accordo: fa piena prova della provenienza delle dichiarazioni di chi l'ha sottoscritta, se la firma è riconosciuta (art. 2702 c.c.). Per opporla ai terzi con una data sicura occorre la data certa dell'art. 2704 c.c., che si ottiene soprattutto con la registrazione presso un ufficio dell'Agenzia delle Entrate.

Il documento si scarica in Word e in PDF appena terminata la compilazione. Il PDF è pensato per la stampa e la firma; il file Word serve se si vuole aggiungere una precisazione concordata. Ogni modifica va fatta prima della firma e riportata in tutti gli originali. Dopo la sottoscrizione, qualsiasi cambiamento, come una proroga delle rate, richiede un accordo scritto firmato da tutti, perché il contratto prevede espressamente la forma scritta per le modifiche.

Se il contratto non indica un termine, la legge non lo fissa in automatico: lo stabilisce il giudice, tenendo conto delle circostanze (art. 1817 c.c.). Lo stesso accade se si è scritto che il mutuatario pagherà "quando potrà". Il nostro modello offre tre alternative precise: una data unica, un piano di rate mensili oppure la restituzione a richiesta con un preavviso in giorni scelto dalle parti, per esempio novanta. In quest'ultimo caso il termine decorre dal ricevimento della richiesta scritta, inviata con raccomandata o PEC.

Il prestito in sé non è un reddito per chi lo riceve. Se però sono pattuiti interessi, questi sono un'entrata per chi presta, da valutare secondo la normativa tributaria. Il vero punto pratico è la prova: movimenti importanti sul conto possono essere oggetto di richieste di chiarimento, e un contratto con data certa, collegato a bonifici tracciati, aiuta a dimostrare che la somma è un debito da restituire e non un reddito o una donazione. Per i profili fiscali del proprio caso è opportuno sentire un commercialista.

La registrazione presso l'Agenzia delle Entrate attribuisce data certa al contratto ed è il modo più semplice per renderne la data opponibile ai terzi. In alcuni casi, a seconda dell'importo, la registrazione di una scrittura privata non autenticata con contenuto patrimoniale può essere obbligatoria entro un breve termine dalla firma, con imposta proporzionale; in altri si registra solo in caso d'uso o per scelta delle parti. Il regime concreto va verificato con l'ufficio prima della firma. Il modello lascia decidere chi sostiene imposte e spese.

Lo strumento previsto è la fideiussione. Il fideiussore, spesso un altro familiare, firma il contratto e si obbliga in solido con la Parte Mutuataria fino a un importo massimo indicato nel testo. Nel nostro modello rinuncia al beneficio della preventiva escussione, quindi alla scadenza può essere chiamato a pagare senza che il mutuante debba prima agire contro il debitore, e rinuncia al termine di sei mesi dell'art. 1957 c.c. Chi paga al posto del debitore subentra nei diritti del mutuante. Gli altri modelli disponibili si trovano nel catalogo dei documenti.

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Aggiornato il 1 novembre 2026

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